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Sardegna

Ultimo aggiornamento: 24/07/2009

Leggi Regionali

Semplificazioni normative

Det. n. 1763/II del 16/11/2006 – B.U. R. n. 38 del 24/11/2006
Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e relativa modulistica. Guida alla compilazione della domanda.

1.6 Autorizzazioni esistenti

[...]

Potranno essere incluse anche eventuali certificazioni volontarie (ISO 14001, EMAS) ottenute, nonché pareri di compatibilità ambientale (VIA).

[...]

12) Correlazioni tra documentazione AIA e certificazioni EMAS e ISO14001
Si richiama il D.Lgs. n. 59/2005 in merito alla rilevanza che tale norma assegna alla certificazione ISO14001 e alla registrazione EMAS in sede di rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, in particolare per quanto concerne l'incremento degli anni di validità della stessa autorizzazione. Nella presente sezione, al fine di agevolare la predisposizione della documentazione occorrente per la domanda di AIA per le aziende registrate EMAS o certificate ISO 14001, si ritiene utile evidenziare le relazioni che intercorrono tra la documentazione tecnica da produrre ai fini del rilascio dell'AIA e la documentazione già disponibile dalle aziende che abbiano ottenuto tali certificazioni ambientali.

[...]

13) Correlazione tra documentazione AIA e documentazione VIA
Analogamente a quanto visto per gli impianti EMAS e ISO 14001, nel presente paragrafo vengono considerate le relazioni che intercorrono tra la documentazione tecnica da produrre ai fini del rilascio dell'AIA e la documentazione a disposizione delle aziende che hanno effettuato il procedimento di VIA.

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Delib. Giunta Reg. n. 28/56 del 26/7/2007 – B.U. R. n. 8 del 4/3/2008
Studio per l'individuazione delle aree in cui ubicare gli impianti eolici art. 112, delle Norme tecniche di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale - art. 18 - comma 1 della L.R. 29 maggio 2007, n. 2.

4. Principi di valutazione paesaggistica ai fini della redazione dello Studio d'Impatto Ambientale (SIA) e buone pratiche di progettazione
Nei paragrafi di seguito riportati si espone una sintesi dei principali elementi di analisi che dovrebbero essere contenuti nella "relazione di compatibilità paesaggistica" (par. 4.1). Si riportano, inoltre, le indicazioni di massima sulle relazioni specifiche che dovrebbero essere contenute nello SIA (par. 4.2), ed alcune norme di "buona pratica" di cui si terrà conto in fase di valutazione dei progetti (par. 4.3).

[...]

4.3 Norme di buona progettazione degli impianti eolici

[...]

4.3.8 Parametri di valutazione sulla bontà del progetto
In fase di valutazione degli impatti dell'impianto, si terrà conto anche dei seguenti elementi:

[...]

f) una buona progettazione degli impianti che viene comprovata con l'adesione del proponente ai sistemi di gestione della qualità (ISO 9000) e ai sistemi di gestione ambientale (ISO 14000 e/o EMAS) e con il rispetto delle norme CEI relative ai "Sistemi di generazione";

[...]

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L.R. n. 5 del 7/8/2007 – B.U. R. n. 26 del 11/8/2007
Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, in attuazione della direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004 e disposizioni per la disciplina delle fasi del ciclo dell'appalto.

Art. 32 Norme di garanzia della qualità e di gestione ambientale.

[...]

2. Qualora nei casi di cui all'articolo 28, comma 2, lettera f), i soggetti aggiudicatari richiedano la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti per attestare il rispetto da parte dell'operatore economico di determinate norme di gestione ambientale, essi fanno riferimento al sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas) o a norme di gestione ambientale basate su pertinenti norme europee o internazionali relative alla certificazione.
3. I soggetti aggiudicatari riconoscono i certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri. Essi ammettono parimenti altre prove relative all'impiego di misure equivalenti di garanzia della qualità, di attestazione o certificazione ambientale, prodotte dagli operatori economici.

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Delib. Giunta Reg. n. 30/2 del 23/5/2008 – B.U. R. n. 25 del 7/8/2008
Linee guida per l'individuazione degli impatti potenziali degli impianti fotovoltaici e loro corretto inserimento nel territorio.

6. Tipologie di impatti generati da impianti fotovoltaici e prescrizioni proposte
Di seguito si riportano i più comuni impatti generati da un impianto fotovoltaico, di cui si dovrà tenere conto nella Relazione sugli Effetti Ambientali.

[...]

6.3 Impatti in fase di "decommissioning"
Gli impatti della fase di dismissione dell'impianto sono relativi alla produzione di rifiuti essenzialmente dovuti a:

[...]

Prescrizioni; in fase di dismissione degli impianti fotovoltaici, le varie parti dell'impianto dovranno essere separate in base alla composizione chimica in modo da poter riciclare il maggior quantitativo possibile dei singoli elementi, quali alluminio e silicio, presso ditte che si occupano di riciclaggio e produzione di tali elementi; i restanti rifiuti dovranno essere inviati in discarica autorizzata. La maggior parte delle ditte fornitrici di pannelli fotovoltaici propone al cliente, insieme al contratto di fornitura, un "Recycling Agreement", per il recupero e trattamento di tutti i componenti dei moduli fotovoltaici (vetri, materiali semiconduttori incapsulati, metalli, etc.) ed allo stoccaggio degli stessi in attesa del riciclaggio. Al termine della fase di dismissione la ditta fornitrice rilascia inoltre un certificato attestante l'avvenuto recupero secondo il programma allegato al contratto. In tal senso, anche in attesa che la normativa sugli eco-contributi RAEE diventi pienamente operativa, si suggerisce al proponente di avvalersi di quei fornitori che propongono la stipula di un "Recycling Agreement", o comunque in possesso di certificazioni di processo o di prodotto (EMAS o ISO 14000, ad esempio).

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Agevolazioni fiscali-finanziarie

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Bandi

Det. n. 339 del 09/05/2003 – B.U. R. n. 15 del 20/05/2003
P.O.R. Sardegna. Istruzioni per la presentazione delle domande, per la predisposizione dei progetti e l'attuazione degli interventi di cui alla Misura 4.9/B "Bovino da carne" per gli anni 2002/2003/2004.

Art. 2

[...]

12. CRITERI DI SELEZIONE

[...]

...verrà data priorità, attribuendo i seguenti punteggi, alle istanze di finanziamento:

[...]

- presentate da aziende che aderiscono a sistemi di produzione biologici e/o a protocolli di controllo di qualità certificabili (metodologia HACCP, Norme UNI EN ISO 9000, Norme UNI EN ISO 14000, EMAS, ecc.): 3 punti;

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Det. n. 340 del 09/05/2003 – B.U. R. n. 15 del 20/05/2003
P.O.R. Sardegna. Istruzioni per la presentazione delle domande, la predisposizione dei progetti e l'attuazione degli interventi di cui alla Misura 4.9/A "Bovino da latte" per gli anni 2002/2003/2004.

Art. 2

[...]

12. CRITERI DI SELEZIONE

[...]

...verrà data priorità, attribuendo i seguenti punteggi, alle istanze di finanziamento:

[...]

- presentate da aziende che aderiscono a sistemi di produzione biologici e/o a protocolli di controllo di qualità certificabili (metodologia HACCP, Norme UNI EN ISO 9000, Norme UNI EN ISO 14000, EMAS, ecc.): 3 punti;

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Bando pubblicato sul BUR del 6 Aprile 2006 concernente Direttive di applicazione per interventi per innovazione tecnologica, tutela ambientale (spese per consulenza e registrazione EMAS), innovazione organizzativa, innovazione commerciale e sicurezza sui luoghi di lavoro ai sensi della LEGGE 27 ottobre 1994, n. 598, art. 11 lett. b). L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi pari al 100% del tasso di riferimento vigente alla data di arrivo della domanda al soggetto gestore e in un contributo aggiuntivo in conto capitale pari al 25% delle spese ritenute ammissibili. Il totale delle spese ammissibili non può in ogni caso essere inferiore a 50.000 euro.

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Det. n. 728 del 28/07/2006 – B.U. R. n. 17 del 18/08/2006
Reg. CE n. 1257/1999 - POR 2000/2006 - Misura 4.9 "Investimenti nelle aziende agricole"- Intervento Od) Mandorlo - Approvazione Bando per l'anno 2006.

Art. 7 Criteri di selezione
Verrà data priorità, attribuendo i seguenti punteggi, alle istanze di finanziamento presentate da:

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- aziende che aderiscono a protocolli di controllo di qualità certificati (metodologia HACCP, Norme UNI EN ISO 9000, Norme UNI EN ISO 14000, EMAS, ecc.) 3 punti

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