Emergenze ambientali in mare

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Responsabile: Dott. Ezio Amato

Nell’ambito delle emergenze ambientali in mare, il “Piano operativo di pronto intervento per la difesa del mare e delle zone costiere dagli inquinamenti accidentali da idrocarburi e da altre sostanze nocive” (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – MATTM 23/01/2013) e il “Piano di pronto intervento nazionale per la difesa da inquinamenti di idrocarburi o di altre sostanze nocive causati da incidenti marini” (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile - D.P.C.M. 4/11/2010) inquadrano le funzioni dell’ISPRA e in particolare, il ruolo dell’Area per le Emergenze Ambientali in Mare (CRE EMA) nei diversi scenari emergenziali.

L’Area, su richiesta del MATTM o di altre istituzioni deputate, fornisce supporto tecnico-scientifico ai decisori negli ambiti della prevenzione e del contrasto agli inquinamenti accidentali in mare e delle possibili conseguenti attività di disinquinamento, ripristino ambientalee di valutazione dei danni. Personale afferente all’Area è chiamato a sostenere le posizioni dell’Italia nei consessi internazionali deputati alla tutela e salvaguardia degli ecosistemi marini da eventi inquinanti accidentali o deliberati.

Ai sensi del comma 3, art. 25 del Decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 145, che recepisce la Direttiva 2013/30/UE relativa alla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi, il Responsabile dell’Area, attraverso la costituzione di un GdL ISPRA, coopera con il MATTM nell’elaborazione del Rapporto annuale alle Commissioni parlamentari sugli effetti, per gli ecosistemi marini, dell’impiego della tecnica dell’airgun e secondo i disposti del comma 1 dell’Art. 8 dello stesso D.lgs., partecipa ai lavori delle articolazioni periferiche del Comitato per la sicurezza delle operazioni in mare (Comitato Offshore).

Per la tutela di ecosistemi marini e costieri soggetti a inquinamenti accidentali o a rischio di inquinamenti accidentali da idrocarburi del petrolio ed altre sostanze pericolose e nocive, l’area sviluppa e adotta metodologie d’indagine e valutazione che contribuiscano alla formulazione di norme, linee guida e procedure volte a indirizzare, nell’area interessata dall’evento inquinante, le attività di controllo e monitoraggio e le operazioni di disinquinamento, a minimizzare e valutare i danni all’ambiente eventualmente patiti e ad assistere l’amministrazione nel perseguimento di eventuali risarcimenti.