Codice di comportamento

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Il presente codice, emanato in ottemperanza a quanto disposto al comma 44 art. 1 della l. 190/2012, adottato dall’ISPRA con disposizione n.2463/DG è stato preventivamente pubblicato sotto forma di “Schema di codice di comportamento” sul sito dell’Istituto nella sezione dedicata alla prevenzione delle corruzione, per un periodo superiore a 30 giorni al fine di acquisire eventuali osservazioni e commenti da parte di chiunque fosse stato in qualche modo interessato a fornire un contributo.

In virtù di questo procedimento sono state inviate osservazioni da parte di soggetti interni all’Istituto (CUG, Dirigenti, RSU) che hanno contributo a migliorarne alcuni aspetti.

Il presente codice, come espressamente dichiarato nel testo dello stesso, si pone come una integrazione e specificazione del Codice di comportamento generale di cui al DPR n. 62/2013.

Questa Amministrazione è profondamente convinta che lo strumento più idoneo per diffondere una cultura che consenta di combattere e prevenire il fenomeno della corruzione sia proprio il codice di comportamento ed è anche consapevole che esso rappresenti uno strumento estremamente complesso da definire, in ragione dei molteplici aspetti che è opportuno e necessario prendere in considerazione.

Si è pertanto ritenuto di non considerare il codice ISPRA come un codice “rigido” ma in continua evoluzione, che possa tener conto di ulteriori diverse istanze che dovessero di volta in volta essere proposte nonché delle ulteriori esigenze, anche di funzionamento ed organizzative, che dovessero sopraggiungere e dell’esperienza derivante dalla sua applicazione: un codice aperto che offra la possibilità di contribuire alla sua definizione a ciascun soggetto, soprattutto a coloro che dovranno poi impegnarsi a rispettarlo.

Il Responsabile per la Prevenzione della Corruzione

Dott. Marco La Commare