Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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15 VALDENGO-PLAN DI MONTECAMPIONE

La tappa parte dalla fascia pedemontana dei rilievi alpini. Nel tratto iniziale si attraversano basse colline, prevalentemente boscate, formate da depositi sabbioso-ghiaioso di origine marina e da depositi fluvio-glaciali. La Corsa segue poi un percorso praticamente pianeggiante fino a Bergamo, attraversando la porzione settentrionale della Pianura Padana, qui costituita essenzialmente da depositi fluvioglaciali e alluvionali terrazzati, incisi dai corsi d’acqua provenienti dai rilievi alpini che scorrono subparalleli in direzione circa nord-sud. I fiumi principali, affluenti del Po, sono il Sesia, il Ticino e l’Adda: hanno un andamento meandriforme, con frequenti anastomizzazioni e formano delle fasce golenali con vegetazione ripariale.
Il suolo è utilizzato per scopi agricoli con appezzamenti talora piuttosto estesi e regolari, talora piccoli e irregolari per forma e dimensioni. La copertura agricola è però inserita in un tessuto urbano molto fitto caratterizzato da centri abitati tra loro molto vicini e collegati da una sviluppata rete stradale.
In lontananza si intravedono gli estesi anfiteatri morenici sviluppati allo sbocco dei laghi Maggiore e Como.
La città di Bergamo poggia in parte su alluvioni ghiaiose e, la parte alta, su rocce sedimentarie costituite da alternanze di arenarie e peliti (flysch di Bergamo).
Dopo Bergamo, la Corsa lascia la Pianura Padana e rientra nei rilievi alpini, percorrendo la valle del Fiume Cherio. Le montagne hanno una litologia eterogenea - dolomie, calcari, calcari marnosi, marne – di età compresa tra il Triassico superiore e il Cretacico (220-100 milioni di anni). L’eterogeneità litologica fa si che l’acclività dei versanti sia molto variabile, anche se l’energia del rilievo si mantiene elevata. Nel fondovalle, in particolare intorno al Lago di Endine, sono presenti depositi morenici.
Il suolo è coperto prevalentemente da fitta vegetazione boschiva, alternata a ampie radure a prato e zone adibite a scopi agricoli, prevalenti nelle zone vallive e nei versanti meno acclivi.
La Corsa cambia vallata e arriva al Lago d’Iseo, che percorre nel suo bordo settentrionale, per immettersi poi nell’ampia valle del Fiume Oglio - la Valcamonica. Il fiume ha qui un andamento meandriforme con rami anastomizzati. La pianura è costituita dai depositi alluvionali dell'alveo, prevalentemente sabbie e ghiaie. Sono inoltre presenti depositi detritici di accumulo e frane alla base dei versanti attigui.
Nel tratto tra Rogno e Boario Terme, la strada costeggia arenarie e conglomerati (“Verrucano Lombardo”) e vulcaniti del Permiano inferiore (280-270  milioni di anni). Passati all’altro versante della vallata, a Pian Camuno la tappa sale per il GPM di Plan di Montecampione, attraversando rocce metamorfiche (micascisti) pre-permiane, ammantate da depositi morenici.