Inventario nazionale ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs.117/08

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Strutture di deposito di tipo A chiuse o abbandonate

Elenco delle strutture di deposito dei rifiuti di estrazione chiuse o abbandonate che hanno gravi ripercussioni negative sull'ambiente o che, a breve o medio termine, possono rappresentare una grave minaccia per la salute umana o l'ambiente.

La Direttiva 2006/21/CE del 15 marzo 2006, relativa alla “gestione dei rifiuti delle industrie estrattive”, che modifica la direttiva 2004/35/CE, è volta a regolamentare la gestione dei rifiuti provenienti dalle industrie estrattive, ad integrazione delle iniziative ai sensi della direttiva 2003/105/CE, che modifica la direttiva 96/82/ CE sul controllo dei “pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”. Tale Direttiva, attuata con DL 117/2008, oltre a prevedere un ottimale sistema di gestione per i rifiuti prodotti dalle attività estrattive in essere, richiede la realizzazione dell’Inventario delle strutture di deposito dei rifiuti di estrazione chiuse (art. 20 del DL 117/2008), incluse quelle abbandonate, individuate come quelle “che hanno gravi ripercussioni negative sull’ambiente o che, a breve o medio termine, possono rappresentare una grave minaccia per la salute umana o l’ambiente” (strutture di deposito di tipo A, allegato II al DL 117/2008). La presente Banca Dati costituisce la versione di tale inventario aggiornata al 2017, in cui sono registrati i siti con potenziali ripercussioni negative sull’ambiente, in funzione dei dati forniti dalle Regioni e/o Province autonome entro maggio 2017, della tipologia dei minerali coltivati e dei relativi scarti potenziali, dell’estensione del sito minerario, del periodo di coltivazione e del tempo trascorso dalla chiusura o abbandono, selezionati sulla base dei criteri di “gerarchizzazione”, estesamente descritti nel relativo documento allegato.

Le informazioni della Banca Dati citata sono riassunte nella seguente tabella, dove: R es indica il rischio ecologico sanitario, R ss indica il rischio statico strutturale, con valore medio (M), medio alto (MA) e alto (A). Inoltre, come specificato nel Decreto 16 aprile 2013, art.5, comma 5 “ i siti estrattivi che in base alla gerarchizzazione effettuata dall’ISPRA ed aggiornata annualmente presentano e mantengono una classe di rischio “BASSO” e “MEDIOBASSO” non sono considerati siti estrattivi pericolosi ai fini della redazione dell’inventario. Detti siti sono esclusi da ulteriori indagini e le strutture di deposito eventualmente in essi presenti sono escluse dalla stesura dell’inventario delle strutture di deposito chiuse o abbandonate potenzialmente pericolose”.

 

Res
R ss
Struttura/sito
Regione/Provincia autonoma

Mappa

Tabella

M

MA

A

TotMMAATotTotale
Sardegna

M

T

73

80

56

209

209
Lombardia

M

T

67

37

24

128

128
Toscana

M

T

46

21

13

80

080
Piemonte

M

T

25

21

11

57

7764
Trento

M

T

19

16

0

35

4439
Bolzano

M

T

4

8

0

12

012
Lazio

M

T

11

10

0

21

21
Liguria

M

T

13

6

0

19

5524
Sicilia

M

T

19

3

1

23

1124
Abruzzo

M

T

12

0

0

12

12
Veneto

M

T

9

2

2

13

013
Valle d'Aosta

M

T

6

4

0

10

10
Calabria

M

T

5

2

0

7

118
Friuli Venezia Giulia

M

T

0

0

1

1

223
Emilia Romagna

M

T

0

2

0

2

02
Molise

M

T

0

1

0

1

1
Totale

M

--

307

213

108

630

20650


Legislazione

Documentazione