Suolo e territorio

Azioni sul documento

 

 

  • Archivio nazionale delle indagini nel sottosuolo  (L.464/84)
    Con la Legge del 4 agosto 1984 n. 464, viene fatto obbligo di comunicare (Art. 1) al Servizio Geologico d’Italia – Dipartimento Difesa del Suolo (ISPRA) le informazioni relative a studi o indagini nel sottosuolo nazionale, per scopi di ricerca idrica o per opere di ingegneria civile. Tali informazioni riguardano in particolare le indagini a mezzo di scavi, perforazioni e rilievi geofisici spinti a profondità maggiori di 30 metri dal piano campagna e, nel caso delle gallerie, maggiori di 200 metri di lunghezza. I dati corrispondono alle informazioni dichiarate nelle comunicazioni senza alcuna aggiunta o contributo interpretativo in fase di informatizzazione.

  • Banca dati nazionale dei Sinkhole
    Il Database Nazionale dei fenomeni di sprofondamento (sinkholes) è stato realizzato per mettere in linea sul web e rendere fruibili al pubblico i dati raccolti dall'ISPRA nell'ambito del "Progetto Sinkhole". Quest'ultimo, avviato a partire dal 2002, risulta il primo tentativo di censimento dei fenomeni naturali di sprofondamento, in aree di pianura, a scala nazionale. I dati contenuti nel Database Nazionale dei Sinkhole sono relativi al censimento delle sole aree di pianura del territorio nazionale raccolti mediante ricerche bibliografiche e sopralluoghi in sito. Tali dati, non ancora definitivi, vengono peraltro continuamente aggiornati ed integrati.

  • Banca dati Geofisici
    Il Servizio Geofisica del Dipartimento Difesa del Suolo - ISPRA è impegnato da anni in attività di rilevamento, elaborazione ed interpretazione di dati geofisici a varia scala. La Banca dati geofisici nasce dall'esigenza di gestione dell'insieme di dati geofisici a terra e mare sia prodotti internamente all'ente che di provenienza esterna, in particolare nel quadro degli adempimenti di legge che ISPRA è chiamato a svolgere. La banca dati geofisici raccoglie ed organizza i dati rilevati in proprio o attraverso il programma CARG 1:50.000 e 250.000 o ricevute tramite la Legge 464/84 o da altri Enti utilizzando metodologie geofisiche quali la gravimetria, magnetometria, sismica, multibeam, sidescansonar, geoelettrica, georadar, microtremori, geodesia, topografia. E' disponibile un servizio WMS (http://sgi.isprambiente.it/geoportal/catalog/content/OGC/wmservice.page) che permette la visualizzazione sul vostro GIS dei dati/metadati disponibili.

  • Banca dati Geositi
    Il geodatabase Geositi contiene le informazioni sui siti di interesse geologico, geositi, collezionate nel Censimento Nazionale dei Geositi dell’ISPRA. Le informazioni, a partire dal 2002, erano state inventariate in un contenitore strutturato per la loro gestione informatizzata: il database Geositi di cui l’attuale geodatabase rappresenta l’evoluzione. La ricerca geografica permette di individuare i geositi sulla mappa e da qui accedere alla scheda che contiene le informazioni. Viceversa è possibile accedere alla mappa direttamente da una scheda individuata attraverso una ricerca testuale. La segnalazione di nuovi geositi può essere effettuata mediante l’invio di una scheda pdf interattiva.
  • Banca dati indicatori Annuario ISPRA
    Strumento per la consultazione telematica delle schede indicatore e la realizzazione di report

  • Banca Dati Territoriale – Anthropogenic Sinkholes della Città Metropolitana di Napoli
    Gli anthropogenic sinkholes, ovvero sprofondamenti improvvisi di origine antropica, costituiscono un evento ricorrente nel territorio della Città Metropolitana di Napoli e rappresentano un serio fattore di rischio. Il verificarsi degli anthropogenic sinkholes è legato frequentemente alla presenza di cavità sotterranee, a causa del crollo delle volte in tufo o delle canne di accesso alle cavità, a sua volta favorito dalla infiltrazione delle acque meteoriche nel sottosuolo o dalle perdite delle condotte idriche e fognarie. Le variazioni d’uso del territorio e le vibrazioni del terreno legate a eventi sismici, al traffico veicolare pesante o a lavori di manutenzione possono costituire ulteriore fattore causale. La Banca Dati Territoriale realizzata dal Servizio Geologico d’Italia dell’ISPRA e dall’Ufficio S.I.T. della Città Metropolitana di Napoli nasce con l’obiettivo di fornire uno strumento di analisi dei fattori predisponenti e di innesco degli anthropogenic sinkholes, ai fini della elaborazione di una zonazione della suscettibilità. Nella Banca Dati sono raccolte e organizzate le informazioni relative agli eventi di sprofondamento censiti, alla geologia di superficie, all’assetto stratigrafico del sottosuolo, alla circolazione idrica sotterranea, ed alla rete delle cavità sotterranee e dei principali sottoservizi (rete fognaria ed acquedottistica).

  • Desernet2
    Buone pratiche di lotta alla desertificazione 

  • CARG
    Il Progetto CARG (CARtografia Geologica), che ha avuto origine alla fine degli anni '80, prevede la realizzazione della cartografia geologica e geotematica alla scala 1:50.000, da un rilevamento effettuato in scala 1:25.000 e, in alcuni casi, anche di maggior dettaglio in collaborazione con le Regioni, Province Autonome, Università, CNR e altri enti di ricerca. Ad esso è associata una banca dati ad elevato contenuto informativo, dalla quale poter ricavare, all'occorrenza, anche carte geologiche e geotematiche a scala più grande, ricche di numerose e preziose informazioni, utilizzabili per scopi applicativi. In particolare la banca dati è composta attualmente da 14 strati informativi riguardanti elementi geologici differenti sia in funzione della geometria che del contenuto descrittivo, recentemente integrata con i nuovi strati relativi alla geologia marina.

  • Carta litologica
    La carta litologica alla scala 1:100.000 è un progetto del Servizio Geologico d'Italia nato con lo scopo di produrre una carta uniforme dell'intero territorio a maggior dettaglio rispetto alle banche dati esistenti alla scala 1:500.000 e 1:1.000.000 ed essendo quella CARG ancora in corso di realizzazione. La banca dati della carta litologica d'Italia presenta oltre alla classificazione per litotipi anche una serie di attributi ancora in corso di validazione e integrazione; tali classi sono: la genesi delle rocce, l'ambiente di formazioni della roccia, la struttura della formazioni,la struttura della roccia e la consistenza della roccia. Tale prodotto prossimo alla pubblicazione ufficiale è per il momento consultabile attraverso un servizio che per la natura del dato è soggetto a continue integrazioni e modifiche.
  • EEE Catalogue - Catalogo degli effetti geologici dei terremoti
    Il catalogo contiene i dati relativi alle caratteristiche, dimensioni e distribuzione geografica degli effetti geologici indotti dai terremoti (moderni, storici e paleo) in un formato standard e uniforme. L'informazione è raccolta a tre livelli di dettaglio crescente (Earthquake, Locality e Site). La banca dati consente di archiviare anche documentazione fotografica, video, cartografia e log
    stratigrafici. L'implementazione di questa banca dati è stata promossa a livello globale dall'INQUA attraverso un Gruppo di Lavoro coordinato da ISPRA, Servizio Geologico d'Italia. L'EEE Catalogue è uno strumento molto utile per la valutazione della pericolosità sismica di un'area in quanto consente di visualizzare la distribuzione degli effetti geologici indotti dai terremoti del passato e di identificare le aree dove gli insediamenti antropici e le infrastrutture sono maggiormente esposte a questa sorgente potenziale di pericolosità.

  • Geoviewer ISPRA:
    • Copertura del suolo CORINE Land Cover
    • Carta dell’impermeabilizzazione del suolo – soil sealing
    • Consumo del suolo – rete nazionale di monitoraggio
    • Consumo del suolo – reti di monitoraggio delle aree urbane
    • Zone altimetriche
    • Modello digitale di elevazione
    • Unità fisiografiche
    • Complessi idrogeologici

  • Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia
    L'Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (Progetto IFFI), realizzato dall´ISPRA e dalle Regioni e Province Autonome, ha l’obiettivo raccogliere e archiviare le informazioni sulle frane secondo modalità standardizzate e condivise. Ad oggi sono state censite oltre 487.000 frane che interessano un’area di 20.800 km2 pari al 6,9% del territorio nazionale.

  • Inventario provvisorio ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 117/08
    Elenco delle strutture di deposito dei rifiuti di estrazione chiuse o abbandonate che hanno gravi ripercussioni negative sull'ambiente o che, a breve o medio termine, possono rappresentare una grave minaccia per la salute umana o l'ambiente.

  • ITHACA
    Il progetto ITHACA (ITaly HAzard from CApable faults), prevede un database per la raccolta e la facile consultazione di tutte le informazioni disponibili riguardo le strutture tettoniche attive in Italia, con particolare attenzione ai processi tettonici che potrebbero generare rischi naturali. Il progetto si occupa in modo particolare delle faglie capaci, definite come faglie che potenzialmente possono creare deformazione in superficie. Il database delle faglie capaci è uno strumento fondamentale per: a) analisi di pericolosità ambientale e sismica, b) comprensione dell'evoluzione recente del paesaggio, c) pianificazione territoriale e d) gestione delle emergenze di Protezione Civile. Può essere inoltre di supporto alla ricerca scientifica nell'ambito dell'analisi dei processi geodinamici. Il database è in continuo aggiornamento, maggiori informazioni si possono avere consultando le pagine web del progetto, poiché i dati vengono continuamente revisionati e aggiunti.
  • Linked Open Data ISPRA
    Dati in tempo reale raccolti dalle reti di monitoraggio ISPRA relativi al consumo del suolo e agli interventi pubblici per la difesa del suolo e pubblicati in formato Linked Open Data.
  • One Geology
    OneGeology Global è il progetto simbolo dell'Anno Internazionale del Pianeta Terra (2007-2009). Questa iniziativa volta a rendere disponibili le informazioni geologiche spaziali ad un'ampia comunità vede coinvolti oltre 100 paesi ed è stata lanciata nel marzo del 2007 con la definizione di un accordo di programma composto di 10 punti. Al fine di rendere accessibili a tutti via Web le informazioni geologiche spaziali, è stato realizzato un portale geografico attraverso cui consultare i dati delle carte geologiche di tutto il mondo in modo semplice. Le banche dati rese disponibili per tali progetti sono quelle derivanti dalla carta geologica d'Italia alla scala 1:500.000 e quella della nuova Carta Geologica d'Italia alla scala 1:1.000.000. Queste banche dati sono state riviste ed implementate negli attributi per rendere più facile il processo di traduzione verso il modello geologico standard GeoSciML elaborato dal gruppo di lavoro sull'interoperabilità del IUGC-CGI.
  • Progetto Frane Roma
    Sul nuovo sito web Progetto Frane Roma vengono pubblicate le informazioni riguardanti i fenomeni franosi storici censiti dal Servizio Geologico d’Italia nel territorio di Roma Capitale, approfondendo ed armonizzando le principali fonti storiche (IFFI, AVI, PAI) ed integrandole con ricerche bibliografiche e in alcuni casi con sopralluoghi. E’ possibile effettuare la ricerca attraverso una modalità alfa-numerica per Municipio - nuove suddivisioni 2013 - e per località) ed una modalità cartografica, attraverso il “geoviewer”. Per ciascuno dei siti attualmente presenti nel database è visibile una scheda monografica che contiene le informazioni ad esso relative, ivi comprese le descrizioni di eventuali ri-attivazioni, foto da sopralluoghi effettuati o immagini estratte dalle fonti originali. La banca dati è in continuo aggiornamento.
  • RENDIS
    Il principale obiettivo del Repertorio è la formazione di un quadro unitario, sistematicamente aggiornato, delle opere e delle risorse impegnate nel campo della difesa del suolo, condiviso tra tutte le Amministrazioni che operano nella pianificazione ed attuazione degli interventi. Nella banca dati del ReNDiS sono attualmente presenti dati ed informazioni su tutti gli interventi finanziati dal MATTM, a partire dal 1999 ad oggi; in particolare sono censite le caratteristiche più rilevanti delle opere e dei dissesti, lo stato di attuazione degli interventi, i riferimenti dei principali atti amministrativi.

  • Sondaggi profondi
    Nell'archivio sono contenuti i dati dell'attività di Esplorazione e Produzione degli idrocarburi in Italia depositati presso l'UNMIG dal 1957 a oggi, e che per legge possono essere resi pubblici dopo un anno dalla cessazione del titolo minerario della società che li ha realizzati. Il materiale raccolto ed elaborato dal Servizio Geologico d'Italia consiste in log compositi dei sondaggi per i quali sono scaduti i termini di riservatezza e, di conseguenza, resi accessibili al pubblico. Il materiale è stato reso disponibile in formato raster (JPG, TIF, BMP, PDF, ecc.).