IGI Global Encyclopedia of Information Science and Technology, Fourth Edition

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La IGI Global (http://www.igi-global.com), primaria casa editrice nel settore delle pubblicazioni accademiche a livello internazionale nel campo delle scienze e delle tecnologie, ha annunciato la pubblicazione della quarta edizione dell’Encyclopedia of Information Science and Technology.


L’Encyclopedia of Information Science and Technology rappresenta un compendio di analisi tecniche e tecnologiche delle più recenti tendenze e conoscenze in tutti i paesi del globo. Difatti negli ultimi 15 anni l’Encyclopedia of Information Science and Technology è stata riconosciuta, a livello mondiale, come uno dei principali punti di riferimento per le più aggiornate conoscenze e scoperte in numerosi ambiti scientifici.
La quarta edizione dell’ Encyclopedia of Information Science and Technology, per la quale è prevista la pubblicazione in Luglio 2017,  è composta da 10 volumi che includono 705 lavori inediti, coprendo una vasta area di prospettive, applicazioni e tecniche con il contributo di migliaia di esperti e ricercatori dei vari settori in tutto il mondo (http://www.igi-global.com/book/encyclopedia-information-science-technology-fourth/173015).
Tre le aree tematiche incluse nella pubblicazione è presente anche una specifica sezione dedicata all’Environmental science and agriculture all’interno della quale si colloca lo studio monografico, realizzato da G. Battistella, G. Di Marco, C. Carlucci, R. Manuzzi, F. Bonaiuti e C. Ndong,  dal titolo  Waste Gas End-Of-Pipe Treatment Techniques in Italian IPPC Chemical Plants (cfr. Chapter 275) e relativo alle tecniche di trattamento di fine processo (end of pipe) degli effluenti gassosi (waste gas) che provengono da installazioni IPPC (in particolare impianti chimici e raffinerie) distribuite sul territorio nazionale e attualmente sottoposti alla disciplina dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
In virtù delle norme più severe sulle emissioni di inquinanti in atmosfera, sono necessarie infatti nuove e più efficienti tecnologie, basate sulle Best Available Technologies (BAT), per il controllo delle emissioni nelle installazioni IPPC (Integrated Pollution Prevent and Control) in AIA. In particolare le tecnologie di trattamento degli effluenti gassosi, basate sull'impiego di combustione avanzata, catalizzatori o sistemi di assorbimento, garantiscono alte efficienze di riduzione e abbattimento delle impurità presenti nelle emissioni.
La specifica esperienza e competenza maturata da ISPRA nell’ambito delle attività tecnico scientifiche per la Commissione IPPC-AIA del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha dato l'opportunità di analizzare le diverse condizioni operative connesse con i dispositivi di trattamento degli effluenti gassosi (in particolare ossidazione termica e catalitica, sistemi di assorbimento e di adsorbimento) e la loro applicazione negli impianti attualmente autorizzati in AIA nazionale.
Gli argomenti trattati nel lavoro includono, fra gli altri, l’elaborazione dei risultati di uno screening sulle AIA in essere di tutte le installazioni IPPC sul territorio nazionale (impianti chimici e raffinerie), al fine di evidenziare: (i) uno stato dell’arte dell’implementazione di queste tecnologie innovative per la protezione dell’ambiente, (ii) le specifiche condizioni operative di tali dispositivi e (iii) i possibili miglioramenti implementabili, per il trattamento, principalmente, dei seguenti inquinanti: Composti Organici Volatili (COV) e altre sostanze cancerogene e tossiche come gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e i Policlorobifenili (PCB), Polveri, Mercurio e metalli pesanti, ossidi di azoto e altri composti dell’azoto come l'ammoniaca, ossidi di zolfo e altri composti dello zolfo come l’idrogeno solforato, cloro e fluoro e loro composti, oltre ad altri inquinanti presenti negli gas di coda dei processi chimici.
Inoltre è proposta una valutazione integrata delle attuali prestazioni operative di questi dispositivi installati sugli impianti IPPC nazionali, al fine (i) di migliorare dal punto di vista tecnologico le loro prestazioni ambientali, coerentemente con l'applicazione delle BAT, e (ii) di proporre gli opportuni seguiti normativi a livello nazionale, seguiti che a livello comunitario sono già in corso d’opera, attraverso la definizione di un contesto specifico per questo tipo di dispositivi che possa inquadrare i campi di applicazione e le condizioni operative.
Infine, tale stato dell’arte rappresenta anche un’opportunità di diffusione delle conoscenze acquisite e maturate sulle suddette tecnologie innovative, ai fini di eventuali ulteriori applicazioni, in altri contesti internazionali, di queste esperienze  “made in Italy”.