Nota sull’attuazione del Reg. UE 1505/17 (art. 2)

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In data 18-set-2017 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 1505/2017 della Commissione che modifica gli allegati I, II e III del Reg. (CE) 1221/2009 EMAS.
Per consentire alle organizzazioni di adeguare il proprio sistema ai nuovi requisiti (di fatto si tratta di recepire le novità introdotte dalla ISO 14001/2015), la Commissione ha previsto un periodo transitorio di 12 mesi durante il quale sono possibili diverse opzioni. In ogni caso il "passaggio" alla nuova versione degli allegati dovrà essere completato entro set-2018, in linea con le tempistiche ISO.
In particolare l’art. 2 del suddetto Reg. 1505/17 stabilisce, tra l’altro, che "nel caso di un rinnovo della registrazione EMAS, se la verifica successiva deve essere effettuata prima del 14 marzo 2018, la data della verifica successiva può essere prorogata di sei mesi, previo accordo tra il verificatore ambientale e gli organismi competenti".
Con riferimento agli accordi in questione, si precisa che è sufficiente che il Verificatore Ambientale invii una comunicazione indirizzata al Comitato EMAS alla casella comitato.emas@pec.it mettendo in copia anche ISPRA (emas@isprambiente.it), senza che a questa debba seguire un’approvazione formale da parte del Comitato.

In base alle ultime indicazioni del FALB (Forum degli Organismi di Accreditamento e Abilitazione) nel caso di organizzazioni di piccole dimensioni in cui si applica la deroga prevista dall’art. 7 del Reg. EMAS la programmazione delle verifiche da parte del verificatore ambientale non subisce modifiche. Ciò significa che se la “verifica successiva” è prevista nel 2019, o comunque dopo set-2018, l’adeguamento ai nuovi requisiti verrà accertato in tale occasione, senza bisogno di anticipare l’audit.