L’ambiente in Europa: Stato e prospettive nel 2020

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L’Agenzia Europea per l’ambiente presenta il Rapporto UE
Sfide ambientali di portata e urgenza senza precedenti attendono l’Europa nel 2020. Nonostante le politiche climatiche e ambientali dell’UE abbiano portato vantaggi sostanziali negli ultimi decenni, il nostro continente deve affrontare questioni di grande portata: perdita  della biodiversità, uso delle risorse, impatto del cambiamento climatico e rischi ambientali per la salute e il benessere. Tendenze globali, come i mutamenti demografici, intensificano molte sfide ambientali, mentre i rapidi cambiamenti tecnologici portano nuovi rischi e incertezze. E’ questo il quadro generale delineato dal rapporto “State and Outlook of the Environment Report - SOER 2020” dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA).
"Il rapporto della EEA è indubbiamente preoccupante. Lo scenario europeo mostra un degrado diffuso dell’ambiente, con pochi settori in stato non negativo. Anche se l’Italia non è al di sotto della media europea, anzi con situazioni indiscutibilmente buone, come nel caso del patrimonio naturale e delle aree protette, i nostri macrotrend non si discostano da quelli europei. I trend non positivi impongono ulteriori notevoli sforzi per l’implementazione del Green New Deal, verso il quale sono riposte grandi attese. L’impegno di ISPRA è di continuare il percorso intrapreso con le ARPA/APPA per operare sempre di più in maniera sinergica", è quanto ha dichiarato il Direttore Generale dell'Ispra, Alessandro Bratti, intervenuto alla presentazione del Rapporto SOER.

L’ambiente in Europa: Stato e prospettive nel 2020