Questa barca si prende cura del mare

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Questa barca si prende cura del mare

“Questa barca si prende cura del mare” è la frase riportata su grandi adesivi (30x30cm) che ISPRA consegna ad alcuni operatori della pesca affinché possano essere ben visibili sul peschereccio in cui operano, come riconoscimento del loro impegno a favore dell’ambiente marino e della ricerca. Grazie a tre progetti Europei, GAP2, DeFishGear e ML-REPAIR, i pescatori dell’Adriatico collaborano infatti da svariati anni con i ricercatori ISPRA e altri istituti, partecipando a tavoli di discussione nei quali condividono informazioni e conoscenze e investendo tempo ed energie in azioni concrete, come ad esempio il Fishing for litter.

I primi ad aver ottenuto questo riconoscimento sono comandanti ed equipaggi della marineria di Chioggia a cui si sono aggiunti, nel 2018, pescatori delle marinerie di Cesenatico, Cattolica e Molfetta.

Di seguito la lista dei comandanti/armatori e delle imbarcazioni

Per la marineria di Chioggia

  • Mario Casson, M/p Furia C
  • Cristian Dall’Acqua, M/p Jolly
  • Giorgio Fabris, M/p Gionni Alberto
  • Denis Padoan, M/p Superbo
  • Marino Pagan, M/p Guerriero della luce
  • Roberto Penzo  M/p Albino Tanfa
  • William Perini, M/p Perla Nera
  • Doriano Scarpa, M/p Gurra
  • Sandro Zennaro, M/p Bufera
  • Mauro Mastriello, M/p Mauro II
  • Renzo Zennaro

 

Per la marineria di Cesenatico

  • Alessandro Brandi, M/p Tiziano I°
  • Andrea Tosi, M/p Calimero Sampa
  • Claudio Cesarini, M/p Martin Pescatore II
  • Massimo Rossi, M/p Rimas
  • Massimiliano Subieschi, M/p Azzurra
  • Oriano Vignali, M/p Ezi
  • Gianni Zavatti, M/p Gabbiano IV°

 

Per la marineria di Cattolica

  • Filippo Pini, M/p Togo

 

Per la marineria di Molfetta

  • Luca Binetti , M/p Europa
  • Ignazio Salvemini, M/p Giovanni Paolo II
  • Alessandro Gadaleta, M/p Luigi Padre
  • Domenico Facchini, M/p Marina Domenica
  • Paolo Spagnoletta, M/p Marino°
  • Antonio Vilardi, M/p Mizar
  • Giuseppe Cappelluti, M/p Nuova Carmela Madre
  • Cosimo Gadaleta, M/p Diamante
  • Domenico Facchini, M/p Morfeo

     

    Il Fishing For Litter – di cosa si tratta

    Il Fishing for Litter consiste nel facilitare il conferimento a terra, da parte dei pescatori, dei rifiuti solidi non pericolosi pescati accidentalmente durante le normali attività di pesca, oltre che degli attrezzi da pesca dismessi. Obiettivi di questa attività sono la riduzione dei rifiuti in mare, come richiesto dalla Strategia Marina (Direttiva quadro 2008/56/CE recepita in Italia con d.lgs. n. 190 del 13 ottobre 2010), la conoscenza delle principali criticità locali in termini di rifiuti marini e la diffusione nel mondo della pesca di buone pratiche nell’ottica di una sempre maggiore sostenibilità ambientale delle attività di pesca.

    Il Fishing for Litter è un’attività ancora poco conosciuta in Italia e i pescatori di Chioggia, in questo ambito, sono stati pionieri di una iniziativa raccomandata dalle principali organizzazioni mondiali ed europee, che ha suscitato grande interesse anche nei media e nella cittadinanza.

     

     

    DEFISHGEAR

    L’ISPRA - STS di Chioggia, nell’ambito del progetto di ricerca europeo DeFishGear(Derelict Fishing Gear Management System in the Adriatic Region), ha condotto nel 2015 e nel 2016 un’attività pilota resa possibile grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto e del Comune di Chioggia.

    I risultati ottenuti nei sedici mesi di attività sono stati superiori alle aspettative: i pescatori che hanno collaborato al progetto hanno infatti eliminato dal fondo marino - e conferito a terra – circa 30 tonnellate di rifiuti e 9 tonnellate di attrezzi dismessi. Le analisi di un sub-campione casuale dei rifiuti conferiti (1127 kg) hanno mostrato come i materiali plastici siano i più abbondanti in peso (79%), e hanno evidenziato uno dei problemi locali più rilevanti per questo comparto di pesca: le ‘calze’ per la mitilicoltura infatti rappresentano il 65% in peso di rifiuti legati alla pesca che giacciono sul fondo del mare di questa zona.

     

     

    GAP2

    Il progetto europeo di ricerca partecipata GAP2 (Bridging the gap between science, stakeholders and policy makers), finanziato dalla Comunità Europea e terminato nel 2015, ha visto impegnati alcuni pescatori della flotta di Chioggia in un percorso collaborativo “alla pari” con i ricercatori della Struttura Tecnico Scientifica di Chioggia dell’ISPRA. La collaborazione ha fornito una descrizione dinamica della distribuzione spazio-temporale delle risorse alieutiche dell’Alto Adriatico e contribuito alla definizione di proposte condivise tra ricercatori e pescatori per uno sfruttamento più sostenibile delle risorse.

    Tassello importante del progetto è stato il piano di monitoraggio delle risorse alieutiche del Veneto, effettuato in un’area compresa tra le 4 e le 18 miglia dalla costa dal delta del Po alla laguna di Grado-Marano, svolto alla fine del periodo di “fermo biologico”.

    La fruttuosa collaborazione fra pescatori e ricercatori ha infine portato alla stesura del Quaderno ISPRA: “Un futuro per la pesca in Alto Adriatico. Risultati e proposte del percorso partecipativo GAP2 tra ricercatori e pescatori di Chioggia” (a richiesta disponibile in formato cartaceo).

     

     

    MARINE LITTER REPAIR

    ML-REPAIR (REducing and Preventing, an integrated Approach to Marine Litter Management in the Adriatic Sea) (gennaio 2018 - giugno 2019) è un progetto finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Croazia, che coinvolge sette partner (4 italiani e 3 croati) sulla problematica dei rifiuti marini in Adriatico.

    ML-REPAIR mira a rafforzare, in Italia e Croazia, una governance condivisa sulla gestione dei rifiuti marini e contribuire alla crescita sostenibile del turismo e del settore della pesca nel mare Adriatico, promuovendo azioni volte a monitorare e ridurre la presenza di rifiuti marini, migliorando così la qualità del mare nel medio e lungo termine.

    Nell’ambito di ML-REPAIR sono state avviate e/o rilanciate iniziative di Fishing For Litter, in tre porti italiani (Chioggia, Cattolica e Molfetta) e in sei porti croati (Vira, Trebocconi, Brizine, San Pietro della Brazza, Ragusa, Rogoznica e Vela Luka), che coinvolgeranno circa 70 imbarcazioni da pesca nei due Paesi.