Il Garante dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'ILVA di Taranto

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L’art.2-quater  della legge 24 dicembre 2012, n. 231, inserito dalla legge n.89 del 3 agosto 2013, nel sopprimere la figura del Garante e le relative attività previste dai commi 4, 5 e 6 dell’articolo 3 , ha trasferito al Commissario Straordinario dell’ILVA, in accordo con la regione e con gli enti locali interessati, la promozione di iniziative di informazione e consultazione finalizzate ad assicurare la massima trasparenza per i cittadini, in conformità ai principi della Convenzione sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale.

Il Commissario Straordinario ILVA ha recentemente comunicato l’attivazione di un sito web apposito consultabile all’indirizzo www.gruppoilva.com.


Il Garante dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'ILVA di Taranto era stato istituito con la legge n. 231 del 2012 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 3 dicembre 2012, n. 207, recante disposizioni urgenti a tutela della salute, dell’ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale.

Il Garante è stato nominato con decreto del 16 gennaio 2013 del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell’ 11 gennaio 2013, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro della salute.

Compito del Garante era quello di vigilare sull’attuazione delle disposizioni della legge, promuovendo, altresì, anche in accordo con le istituzioni locali, iniziative di informazione e consultazione, finalizzate ad assicurare, in materia ambientale, la massima trasparenza per i cittadini, in conformità della Convenzione di Aarhus del 25 giugno 1998 (resa esecutiva con legge 16 marzo 2001, n. 108).

Il Garante – avvalendosi della collaborazione dell’ Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale con il supporto delle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente – sentendo le rappresentanze dei lavoratori, doveva segnalare, al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri dell’ambiente e della salute, le eventuali criticità riscontrate nell’attuazione delle misure contenute nel provvedimento di autorizzazione integrata ambientale (nonché delle prescrizioni contenute nel provvedimento di riesame), proponendo le idonee misure, ivi compresa l’eventuale adozione di provvedimenti di amministrazione straordinaria anche in considerazione degli articoli 41 e 43 della Costituzione.

L’attività svolta dal Garante e le criticità e le inadempienze riscontrate costituiscono parte integrante della relazione semestrale che il Ministro dell’ambiente deve svolgere dinanzi al Parlamento – ai sensi del comma 5 dell’articolo 1 della legge – circa l’ottemperanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento di riesame dell’autorizzazione integrale ambientale.