Dall’Antartide alla Nuova Zelanda: dieci orche marcate con trasmettitori satellitari per seguire il lungo viaggio

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Per la prima volta, il metodo satellitare applicato alle orche presso la base Italiana in Antartide

Per la prima volta, il tracking satellitare, effettuato dalla base italiana in Antartide su dieci esemplari di orche, ha permesso di seguire i loro spostamenti lungo il pack, così da studiarne i movimenti a medio-lungo termine, il comportamento in immersione e di conseguenza le abitudini alimentari. Sconosciute o quasi, fino ad ora, le rotte di questi animali: non si sa dove effettivamente si dirigeranno e se ritorneranno in questa area, nè quando. Indagare i loro spostamenti è ciò che si propone lo studio sul ruolo trofico dell’orca nell’ecosistema antartico, condotto dall’ISPRA in collaborazione con l’Istituto Tethys nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), che si è concluso lo scorso 11 febbraio.

Comunicato stampa