BOLOGNA MINERAL SHOW

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KARAKORUM 2020
Inferno di rocce – paradiso di cristalli
Da centinaia di anni la maestosa catena del Karakorum, lontana e irraggiungibile, rappresenta un sogno per gli alpinisti e viaggiatori di tutto il mondo. Bastione impenetrabile posto a confine tra due mondi, il Celeste Impero a nord e la vasta piana dell’Indo, il Karakorum è stato percorso per millenni in lungo e in largo. I monaci buddisti, già dal IV secolo A.C., lasciarono notizie dettagliate dei loro primi viaggi nella regione. A partire dal’700 anche alcuni audaci religiosi europei si avventurarono su per quelle vallate sconosciute per portare la parola di Dio. Successivamente, ricognizioni scientifiche, viaggi di esploratori più o meno conosciuti e infine le numerose spedizioni alpinistiche hanno fatto conoscere il Karakorum. All’inizio degli anni ‘80, spinto da un’insaziabile curiosità su tutto ciò che è Karakorum, come tanti italiani lo sono, Giuseppe Agozzino iniziò a cercare notizie sulla geologia di quelle montagne. I colloqui con il conquistatore del K2, prof. Ardito Desio e il suo incoraggiamento furono la molla che lo spinsero a intraprendere una spedizione esplorativa assolutamente nuova e originale: la ricerca di minerali nelle vallate del Karakorum. L’esposizione “Karakorum 2020” al 51° Bologna Mineral Show vuole essere un evento con galleria fotografica di esplorazioni, scalate e viaggi per raccontare la vita, le tradizioni e i paesaggi di quel mondo che ci fa sempre sognare, e l’occasione per far conoscere l’aspetto
affascinante ma poco conosciuto del Karakorum: il mondo multicolore dei cristalli. Nell’occasione, Giuseppe Agozzino, presenterà un nuovo libro ricco di fotografie, aneddoti e storie dei suoi primi viaggi agli inizi degli anni ’80, nel quale racconta i suoi primi passi nella ricerca di minerali in quelle sperdute vallate. Il libro, che racconta un viaggio tra esplorazione, alpinismo e mineralogia, godrà anche del patrocinio della Commissione Scientifica del CAI di Milano, che nel 2020 arriverà al centenario della sua fondazione. In essa militò anche lo stesso prof. Desio
LA CALCITE in Italia e nel mondo
La calcite non è solamente uno dei minerali più diffusi in natura, ma anche tra qielli più apprezzati a livello collezionistico per la bellezza e la varietà dei suoi cristalli. La calcite non è solo bellezza: la storia della mineralogia è strettamente legata allo studio di questo minerale e delle sue proprietà, partendo dalle prime intuizioni di Haüy sulla struttura dei cristalli, per finire con le sue peculiari proprietà ottiche, tra cui la birifrangenza, ampiamente sfruttata nella realizzazione di microscopi da mineralogia e non solo. Al 51° Bologna Mineral Show sarà proposta una vasta rassegna di campioni di calcite da ogni parte del mondo, unitamente a un percorso didattico che ne illustrerà le proprietà
PARCO PALEONTOLOGICO ASTIGIANO

Bologna Mineral Show è sempre gradita occasione per l’Ente Parco Paleontologico Astigiano per esporre i campioni fossili conservati presso il Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano e di offrire la pubblico le proprie novità. Oltre alla presenza della ricostruzione della mandibola dello squalo gigante megalodonte, ormai un must che non può mancare, si dedicheranno le vetrine a temi diversi esponendo campioni fossili tra i più tipici dei giacimenti piemontesi.
La parte principale è costituita da esemplari di varie specie di molluschi, alcune anche molto rare e di qualità eccellente per la conservazione tipica delle conchiglie astigiane. Una vetrina sarà dedicata alle impronte fossili (icnofossili), strane strutture che documentano le varie attività di antichi organismi il più delle volte sconosciuti. Ed infine uno spazio sarà riservato ai resti di cetacei (balene e delfini) che sono forse i più importanti fossili del territorio astigiano.
Oltre a alcuni campioni di recenti ritrovamenti realizzati dal Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano, sarà esposto per la prima volta la riproduzione del cranio dell’olotipo del Delfinide Hemisyntrachelus cortesii, un delfino che poteva superare i tre metri di lunghezza dall’aspetto tra un globicefalo ed un’orca.
Lo scheletro originale era conservato presso il Museo di Storia Naturale di Milano ed è purtroppo andato distrutto durante i bombardamenti della II Guerra Mondiale. Ora di questo importantissimo reperto rimangono solo alcuni calchi storici del cranio e poche altre parti dello scheletro, tra i quali proprio questo in esposizione. Il campione fa parte della collezione storica di cetacei fossili piemontesi dell’Università degli Studi di Torino, in carico al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e che quest’anno è stata trasferita integralmente al Museo astigiano.

Seminari divulgativi del prof. Michele Lustrino al 51° Bologna Mineral Show
Durata di ogni singolo modulo circa 60 minuti
Una storia della Terra

Raccontare circa 14 miliardi di anni di storia dell'Universo in un'ora è una sfida avvincente. Discuteremo dalla formazione degli elementi alla nascita e morte delle stelle, dalla formazione del Sole a quella degli altri pianeti del Sistema Solare, dalla formazione della Luna alla nascita ed evoluzione della vita.

Quando: Domenica 8 Marzo ore 10.30
Energetica terrestre

I concetti di lavoro, energia e potenza regolano e condizionano la nostra vita, spesso senza nemmeno sapere come e perché. Il reperimento e l'accesso all'acqua e al cibo, di primaria importanza per il genere umano, è fondamentalmente legato alla disponibilità di energia. Capire quanto consumiamo e quanto sprechiamo e fino a che il nostro pianeta potrà sopportare questi ritmi.

Quando: Venerdì 6 Marzo ore 16,30
Quando l'Italia non era in Italia

L'Italia non è sempre stata in Italia. Solo pochi milioni di anni fa la nostra penisola era ben diversa da quanto siamo abituati a vedere, quasi interamente sommerso dalle acque e pieno di vulcani in attività. L'evoluzione geodinamica dell'areale del Mediterraneo durante gli ultimi 300 milioni di anni sarà introdotta con concetti semplici, discutendo della formazione delle Alpi, degli Appennini e del Mar Tirreno.

Quando: Sabato 7 Marzo ore 9,45 (per scuole) - Domenica 8 Marzo ore 14.00
Vulcani: cosa, come, dove, quando

I vulcani sono nati con la Terra e hanno sempre accompagnato l'evoluzione del nostro pianeta, mettendo in crisi in più occasioni le forme di vita ma salvando le stesse da una morte sicura in tante altri casi. Lo studio dei vulcani sarà introdotto parlando della loro distribuzione, età, e composizioni, sottolineando le relazioni tra attività vulcanica e attività sismica.

Quando: Sabato 7 Marzo ore 11,45
Vedere l'invisibile. Il magico mondo dei minerali fluorescenti

Cosa è la luce? Perché esistono i colori? Come possono cambiare i colori? In termini chiari sarà introdotto il concetto di spettro elettromagnetico, struttura atomica, il concetto di fotone e trasferimento di energia. Tutto con esempi concreti e con esperimenti da fare insieme.

Quando: Venerdì 6 Marzo ore 13,30

Inoltre:

KARAKORUM 2020
(a cura diClub Alpino Italiano - Fondazione Ardito Desio – Giuseppe Agozzino)
Presentazione temi trattati nella mostra tematica principale e presentazione del nuovo libro sulle imprese che hanno portato alla conquista delle vette più alte al mondo
Quando: Sabato 7 Marzo ore 13,00

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