Reperti litologici

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Raccolta Carta Geologica d'Italia
La raccolta comprende circa 40.000 reperti, campionati durante le campagne di rilevamento per l'elaborazione della Carta Geologica d'Italia. Essa è, quindi, il risultato di un lavoro protrattosi, in più riprese, per oltre centotrenta anni. Infatti, il primo nucleo è costituito da campioni raccolti a partire dagli anno '60 del XIX secolo, durante i rilevamenti condotti in alcune aree di interesse industriale e minerario (Alpi occidentali, Alpi Apuane, Elba, Sicilia). A partire dal 1870, il Comitato Geologico individuò alcune aree su cui vennero incentrate le campagne di rilevamento: le Alpi, Firenze, Roma e la Calabria. In seguito, gli insiemi dei campioni pertinenti ad uno stesso foglio geologico vennero accorpati, allo scopo di creare una base documentaria alla cartografia ufficiale alla scala 1:100.000. Successivamente, la raccolta venne ampliata ulteriormente con l'inclusione dei campioni provenienti dai rilevamenti per la realizzazione della cartografia geologica alla scala 1:50.000.
Ai reperti litologici della Raccolta Carta Geologica d'Italia sono collegate diverse migliaia di sezioni sottili. La maggior parte di esse sono di tipo petrografico e derivano da rocce ignee e metamorfiche dell'arco alpino centro-occidentale campionate all'inizio del ‘900, oppure da rocce sedimentarie di varie località della penisola italiana campionate tra gli anni '50 e '70 del XX secolo. Esistono anche preparati per analisi micropaleontologiche, eseguiti in tempi più recenti.

Collezione Curioni
Realizzata e successivamente donata dal geologo G. Curioni di Milano, comprende 946 campioni di litotipi della Lombardia.

Collezione Sabatini
Prende il nome dal geologo che l'ha realizzata. Comprendeva originariamente circa 1.000 campioni di litotipi degli apparati vulcanici del Lazio. Le acquisizioni successive derivanti dai rilevamenti per la Carta Geologica d'Italia alla scala 1:100.000, hanno portato il numero di campioni ad un totale di 2.445.

Collezione ex Africa Coloniale Italiana
Comprende oltre 650 campioni provenienti dalle campagne di rilevamento condotte nelle ex colonie dell'Abissinia, della Cirenaica, dell'Eritrea e della Somalia. Tra questi, notevoli sono i frammenti di materiali lapidei (50 reperti) provenienti da siti archeologici romani in Libia.

Collezioni Estere
Comprendono oltre 800 campioni, Nell'insieme, le Collezioni Estere sono piuttosto eterogenee per tipologia e stato di conservazione dei campioni, oltre che per qualità delle informazioni ad essi relative. I Paesi rappresentati sono: Argentina (16 campioni), Canada (68), Egitto (30), Francia (9), Germania (144), Grecia (64), Jugoslavia (281, tra cui 173 campioni dell'Istria), Madagascar (17), Malta (13), Spagna (70), Stati Uniti (69), Svizzera (5), Venezuela (48).

Collezione Sistematica delle rocce
È una raccolta di 785 campioni di rocce ordinate su base sistematica. Essa comprende campioni non ben georeferenziati, ma di valore dal punto di vista didattico per il riconoscimento delle rocce.

Collezione Fenomeni geologici
Il primo nucleo della collezione, risalente al 1894, è costituito da campioni provenienti prevalentemente dalla regione alpina, i quali mostrano particolari tessiture, sia per fenomeni connessi con la genesi della roccia sia per successivi fenomeni di erosione o stress tettonico: per questo motivo, la raccolta venne inizialmente denominata "Collezione geofisica". In seguito, essa venne incrementata con numerosi altri reperti particolarmente significativi dal punto di vista mineralogico, petrografico, sedimentologico, biologico o ambientale, fino a raggiungere allo stato attuale i 261 campioni.

Altre raccolte
Raccolta Bonarelli (31 campioni)
Raccolta Galleria Colle di Tenda (56 campioni)
Raccolta Traforo Monte Bianco (1962) (66 campioni)
Raccolta bauxiti delle Puglie (24 campioni)
Raccolta materiali incoerenti dell'Abruzzo (68 campioni)
Raccolta materiali incoerenti del Lazio (42 campioni)
Raccolta materiali incoerenti della Campania (53 campioni)