Avviate a Livorno presso l'impianto pilota di ISPRA le attivià sperimentali su sedimenti nell'ambito dei progetti INTERREG SEDITERRA e GRRinPORT

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Nei porti i sedimenti molto inquinati non possono essere gestiti se non attraverso il conferimento in discarica. Ridurre i quantitativi rappresenterebbe un notevole risparmio per le Autorità Portuali ed un esempio virtuoso di riutilizzo delle risorse naturali.

Il progetto GRRinPORT prevede che l'impianto pilota di ISPRA a Livorno mediante separazione e soil washing, determini nelle frazioni dei sedimenti portuali di Piombino e Livorno contaminati, le parti su cui effettuare landfarming ed elettrocinesi, due differenti tipologie di remediation (coltivazione di batteri e mobilizzazione degli inquinanti tramite correnti elettriche) con i partner dell'Università di Pisa, ai fini di depurarli.

Il progetto SEDITERRA prevede che l'impianto pilota di ISPRA a Livorno mediante separazione e soil washing, raccolga la posidonia da avviare a processo di recupero energetico a Lione ed individui differenti frazioni di sedimento su cui effettuare sia tecniche di mico-remediation (coltivazione di funghi e spore per l'assorbimento degli inquinanti) e prove per la realizzazione di calcestruzzo e cemento idonee per il ruitilizzo a terra in Francia.

Nel primo caso GRRINPORT presenterà tecniche innovative per la bonifica dei sedimenti, nel secondo caso SEDITERRA oltre a provare una nuova tecnica di bonifica, proverà a realizzare anche materiali per il riutilizzo a terra ecosostenibili.

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Video lavori di separazione granulometrica propedeutici all'applicazione dei trattamenti previsti dal progetto nell'impianto pilota

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