Sesta Riunione della Commissione italo svizzera sulla sicurezza nucleare

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Nell’ambito degli accordi bilaterali in essere tra Italia e Svizzera in materia di cooperazione sui temi della sicurezza nucleare e gestione delle emergenze nucleari e radiologiche, si è svolta l’ 11 gennaio 2018, a Basilea, la 6° riunione della Commissione Italo-Svizzera per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare. La Commissione, che si riunisce con cadenza annuale, costituisce lo strumento attuativo delle politiche di cooperazione che Italia e Svizzera hanno deciso di perseguire sottoscrivendo, sia a livello governativo che tra le rispettive autorità di sicurezza nucleare, detti accordi bilaterali. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti del Centro Nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione dell’ISPRA, in qualità di Autorità di regolamentazione nazionale in materia di sicurezza nucleare e radioprotezione, dell’Ispettorato elvetico per la sicurezza nucleare, dell’Ufficio federale svizzero per la protezione civile e dell’Ufficio federale svizzero per l’energia.

Nel corso dell’incontro si sono scambiate informazioni ed esperienze nel campo delle attività di regolamentazione della sicurezza nucleare, della gestione dei rifiuti radioattivi, con approfondimenti sulle politiche nazionali in tema di smantellamento delle centrali nucleari e di smaltimento dei rifiuti radioattivi, nonché in materia di cooperazione nella gestione di eventuali emergenze nucleari o radiologiche. In particolare, sul tema della pianificazione di emergenza, sono stati presi accordi per l’acquisizione di informazioni utili alla prossima revisione del Piano nazionale delle azioni protettive contro le emergenze radiologiche.

A latere della riunione, il giorno 10 si è svolta una visita presso il Laboratorio sotterraneo di Mont Terri, nel Cantone francese. Il progetto di ricerca internazionale del  Mont Terri, ha come obiettivo l’analisi delle caratteristiche geologiche, idrogeologiche, geochimiche e di meccanica delle rocce dell’argilla opalina. Tali caratteristiche sono determinanti per la valutazione della sicurezza e della fattibilità tecnico-costruttiva di un deposito di smaltimento  in strati geologici profondi per scorie radioattive. Al progetto partecipano 15 organizzazioni da Svizzera, Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Spagna e Stati Uniti, confermando l’importanza che a livello internazionale viene attribuita a tale tipologia di ricerche.