Suolo e territorio

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Progetti attivi


CARG - Cartografia geologica e geotematica

Il Progetto CARG (CARtografia Geologica), avviato nel 1988, prevede la realizzazione dei 652 fogli geologici e geotematici alla scala 1:50.000 per la copertura dell’intero territorio nazionale.

Carta Geologica dell'Isola di Ustica

L’isola è compresa, insieme ad un limitato lembo della costa siciliana, nel Foglio n° 585 “Mondello – Isola di Ustica” della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:50.000. Il rilevamento dell’Isola di Ustica nasce da una Convenzione tra il Servizio Geologico Nazionale (poi confluito in ISPRA) e l’Università degli Studi di Milano ed è stato realizzato nell’anno 2002 attraverso la collaborazione di geologi dei due organismi.

Progetto di Cartografia Gravimetrica Digitale alla scala 1:250.000

Il progetto nasce dall’esigenza di fornire al mondo scientifico e più in generale ai gestori del territorio, una rappresentazione del campo gravimetrico che offra elementi di interesse per definire, a scala regionale, l’assetto geologico-strutturale profondo.

Consumo di suolo e servizi ecosistemici: il progetto LIFE+ SAM4CP

Il progetto Soil Administration Models 4 Community Profit (SAM4CP), finanziato dal programma europeo LIFE+ consentirà di rendere disponibili alcuni strumenti per una migliore gestione del suolo, con particolare attenzione alla valutazione e alla mappatura dei servizi ecosistemici, intesi come i benefici tangibili e non tangibili che l’uomo può trarre da tale risorsa naturale.

Deformazioni Appennino Centrale

Obiettivo del progetto è lo studio di aree dell’Appennino Centrale interessate da sistemi di faglie attive ove l’accumulo di stress tettonico costituisce una potenziale condizione di rischio. Le attività condotte in questo ambito offrono un contributo alla valutazione della pericolosità sismica tramite l’analisi dei dati forniti da reti di misura geodetiche.

 

EMODNET

Il Progetto EMODNET (European Marine Observation and Data Network), finanziato dal Direttorato Generale degli Affari marittimi e della pesca della Commissione Europea (D.G. MARE), è finalizzato alla creazione di una banca dati europea, consultabile online, relativa alle conoscenze delle aree sommerse.

 

Foglio 348 "Antrodoco" della Carta Geologica d'Italia alla scala 1:50.000

Le ricerche si sono articolate nelle attività di terreno (rilevamento geologico e campionatura delle successioni) e nell’analisi, interpretazione ed elaborazione dei dati raccolti. Ad oggi è stato completato circa l'80% del rilevamento di campagna alla scala 1:10.000 e sono stati preparati ed analizzati più di 2.700 sezioni sottili di rocce.

Frane Roma Capitale

Il Progetto Frane Roma ha come obiettivo pubblicare sul sito http://sgi.isprambiente.it/franeroma le informazioni riguardanti i fenomeni franosi storici censiti dal Servizio Geologico d’Italia nel territorio di Roma Capitale, approfondendo ed armonizzando le principali fonti storiche (IFFI, AVI, PAI) ed integrandole con ricerche bibliografiche e in alcuni casi con sopralluoghi.

 

GeoIT3D modellazione e visualizzazione tridimensionali dei dati geologici

Nell’ambito delle attività istituzionali di raccolta e diffusione dei dati geologici il Servizio Geologico d’Italia ha avviato un progetto di sperimentazione di tecniche di modellazione e visualizzazione tridimensionale. Per valutare le potenzialità di utilizzo dei dati informatizzati raccolti nella banca dati del Progetto CARG e nelle altre banche dati disponibili presso il Servizio Geologico d’Italia sono state condotte sperimentazioni in diverse aree test distinte per la tipologia dei dati disponibili, per le strutture geologiche presenti, per l’estensione dell’area investigata, per il grado di dettaglio delle strutture ricostruite.

Geositi e Geoparchi della GGN, la Rete Globale dell’UNESCO

ISPRA nell'ambito delle sue competenze istituzionali svolge attività e studi in materia di tutela e valorizzazione di siti e monumenti di interesse geologico; gestisce l’Inventario Nazionale dei Geositi e collabora con i Geoparchi Italiani della GGN dell’UNESCO

 

IFFI - Inventario dei fenomeni franosi in Italia

Il Progetto IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia), realizzato dall’ISPRA e dalle Regioni e Province Autonome, fornisce un quadro dettagliato sulla distribuzione dei fenomeni franosi sul territorio italiano. L'inventario ha censito ad oggi 614.799 fenomeni franosi che interessano un’area di circa 23.000 km2, pari al 7,5% del territorio nazionale.

 

INQUA Scale

L'INQUA (International Union for Quaternary Research) da quasi 80 anni rappresenta l'associazione internazionale di riferimento per tutti gli studiosi delle discipline afferenti al Quaternario e alla Geologia dell'Ambiente. Il Focus Group on Paleoseismicity and Active Tectonics è uno degli ambiti in cui opera l'INQUA TERPRO (Terrestrial Processes). Essa ha l'obiettivo di promuovere gli studi degli effetti dei forti terremoti sull'ambiente fisico sia dal punto di vista metodologico che attraverso la datazione degli eventi sismici.

ITHACA - Catalogo delle faglie capaci

Il Servizio Geologico d’Italia - ISPRA ha sviluppato il progetto ITHACA (ITaly HAzard from CApable faults), che sintetizza le informazioni disponibili sulle faglie capaci che interessano il territorio italiano.

Linee guida dell’Ambiente e Paesaggio nei settori infrastrutturali

Il progetto nasce dalla collaborazione tra ISPRA, CATAP (Coordinamento delle Associazioni Tecnico – Scientifiche per l’Ambiente e il Paesaggio), Università ed Enti di ricerca al fine di sviluppare metodologie e strumenti operativi che uniscano coerentemente la progettazione delle infrastrutture con gli obiettivi di eco-compatibilità e di tutela dei valori paesaggistici ed ambientali del territorio.

 

Miniere e cave

L’attività estrattiva di minerali solidi da miniere e cave rappresenta un’attività primaria, ad elevato impatto ambientale ma anche fondamento di tutte le altre attività produttive e, di conseguenza, dello sviluppo e del benessere della popolazione

 

 

Monitoraggio degli interventi urgenti finanziati ai sensi del DL 180/98

L'ISPRA svolge attività di monitoraggio tecnico-attuativo sui programmi di interventi urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico di cui al D.L. 180/98 e successive modifiche e integrazioni. Il monitoraggio, attuato per conto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, riguarda oltre 4.700 interventi distribuiti sull’intero territorio nazionale per oltre 4,5 miliardi di euro. Attualmente i dati e le informazioni raccolte nell’ambito del monitoraggio costituiscono la base informativa su cui è stato avviato e sviluppato il progetto ReNDiS (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo), attraverso il quale è possibile l’accesso e la consultazione, sul sito web, delle caratteristiche e dello stato di attuazione dei singoli interventi.

Progetto Bisenzio

Il Progetto Bisenzio è un progetto di ricerca multidisciplinare triennale, finanziato dal Deutsche Forschungsgemeinschaft (DFG), nato sotto gli auspici della Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale e di fatto reso possibile dalle autorizzazioni da questa concesse. Il team internazionale di ricerca è composto da prestigiosi Istituti di Ricerca, tra i quali l’ISPRA, ed è coordinato dal Dr. A. Babbi ricercatore a contratto presso il Centro Ricerche Leibniz per l'Archeologia del Römisch-Germanisches Zentralmuseum Mainz (RGZM) e titolare delle autorizzazioni suddette. Scopo del progetto è lo studio della città “Etrusca” di Bisenzio.

Progetto ReNDiS

Il progetto ReNDiS si prefigge di mettere a disposizione delle Amministrazioni, coinvolte nella pianificazione e programmazione degli interventi per la Difesa del Suolo, uno strumento capace di fornire il quadro costantemente aggiornato delle opere e delle risorse impegnate. 
Il Repertorio consiste in un “sistema informativo” integrato da un’interfaccia web sviluppata per condividere e pubblicare in internet i dati acquisiti. Tramite l’interfaccia è possibile visualizzare gli interventi che ricadono in un determinato ambito territoriale ed interrogare il database, ricavandone i corrispondenti report statistici, su una serie di caratteristiche, tipologiche e quantitative degli interventi.

 

 

 

Prothego

Il progetto PROTHEGO (PROTection of European Cultural HEritage from GeO – hazards) ha come obiettivo il monitoraggio a fini conservativi dei siti UNESCO Europei potenzialmente esposti a pericoli naturali, attraverso l’uso di tecniche satellitari. Coordinato da ISPRA, è sviluppato in collaborazione con il Natural Environment Research Council (NERC), la Cyprus University of Technology (CUT), l’Università di Milano Bicocca ed il Servizio Geologico della Spagna (IGME). È stato selezionato e finanziato nell’ambito del programma di JPI (Joint Program Initiative) per i Beni Culturali dell'UE 2015-2018.

Repertorio nazionale degli interventi di ripristino degli ecosistemi marino costieri

ISPRA ha avviato nel 2008, attraverso un apposito gruppo di lavoro, una serie di attività conoscitive e di ricerca sullo stato attuale di tali ecosistemi marino-costieri, con particolare riferimento ai residui sistemi dunali italiani, per gli aspetti relativi all’erosione, all’antropizzazione e in genere ai rischi geoambientali cui sono soggetti.

 

Rete GPS permanente SiOrNet - Sicilia Orientale

La rete GPS SiOrNet è finalizzata al monitoraggio dei cicli deformativi lungo due faglie appartenenti al Sistema delle Timpe ubicate sul fianco orientale dell'Etna (CT). Tale rete dà seguito agli studi avviati da ISPRA successivamente agli eventi vulcanici e tettonici etnei del 2002 e costituisce un utile arricchimento al data base del progetto Ithaca.

Reti sperimentali frane

Il Servizio Geofisica di ISPRA ha avviato da alcuni anni una linea di attività incentrata sulle applicazioni delle metodologie geodetiche per il controllo degli spostamenti superficiali in aree urbane per cause antropiche, su fenomeni franosi anche sismoindotti e su deformazioni gravitative profonde del tipo “sackung” attraverso GPS (Global Positioning System) e distanziometro.

Progetto Sinkhole

Il Progetto sinkhole, avviato a partire dal 2002, risulta il primo tentativo di censimento dei fenomeni naturali di sprofondamento, in aree di pianura, a scala nazionale. Esso è stato realizzato e coordinato dal Servizio Geologia Applicata ed Idrogeologia dell’ISPRA, in dettaglio ha avuto come obiettivo la realizzazione di un censimento, l’allestimento di un data base nonché l’approfondimento  delle ricerche riguardo i meccanismi genetici che portano alla formazione di voragini e l’individuazione dei contesti geologico-idrogeologici coinvolti.

Uso dei fanghi di depurazione in agricoltura: attività di controllo e vigilanza del territorio

ISPRA ha avviato una collaborazione con alcune ARPA e organismi regionali e promosso un progetto sulle attività di controllo e vigilanza sul territorio, connesse all’uso dei fanghi di depurazione in agricoltura, al fine di sviluppare proposte di metodi e tecniche per garantire l’efficacia dei controlli stessi.


Ultimo aggiornamento: 10/03/2017