Foglio Geologico 386 "Fiumicino" alla scala 1:50.000

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Il foglio geologico 386 Fiumicino (già Lido di Ostia) è realizzato per la parte a mare nell'ambito di una convenzione tra Servizio Geologico d'Italia (ISPRA) e Regione Lazio, per la parte a terra direttamente dal Servizio Geologico d’Italia in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma e con il Servizio geologico della Provincia di Roma per gli aspetti inerenti la geologia applicata.

Il rilevamento, sia della parte a mare che di quella terra, è concluso insieme alle note illustrative, mentre sono tutt'ora in corso le fasi di allestimento cartografico.

Parte a mare

Per la realizzazione del Foglio sono stati rielaborati in chiave cartografica di circa 1400 km di registrazioni sismiche e campioni del fondo, prelevati con benna e carotiere a gravità, raccolti dall’Università “La Sapienza” di Roma nel corso degli ultimi 20 anni. La batimetria è fornita dall’Istituto Idrografico della Marina, con un dettaglio adeguato a questo tipo di studi e ciò permette, tra l’altro, la rilocalizzazione dei vecchi dati sismici secondo i parametri di maggior precisione offerti dagli attuali sistemi di posizionamento a mare.
Visualizza l'immagine ingranditaLa cartografia delle aree marine, redatta secondo le norme previste dalle Linee guida per il rilevamento geologico, la cartografia e l'informatizzazione dei dati delle aree marine alla scala 1:50.000" (Quad. 12, fas. II), rappresenterà i diversi sotto-ambienti deposizionali del delta sommerso e la loro interazione con la morfologia e la sedimentazione di piattaforma esterna e di scarpata.
La buona penetrazione del segnale sismico in questo tipo di sedimenti, ad eccezione di limitate aree interessate da sedimenti più grossolani o da sacche gassose, consente in quest’area la ricostruzione geometrica della sequenza deposizionale post-glaciale, con una altissima risoluzione verticale.
L’applicazione dei concetti di stratigrafia sequenziale, facilitata dai metodi di analisi tridimensionale, consentirà una buona correlazione fra la geologia delle aree emerse e sommerse, mostrandone l’evoluzione nel tempo.

Parte a terra

L’area del foglio presenta numerosi motivi di interesse legati alla presenza del delta del fiume Tevere, che costituisce, per rilevanza ed estensione, l’area deltizia italiana più importante dopo quella del fiume Po, nonché alla presenza di ampie zone completamente antropizzate. Nell’area del foglio sorgono, infatti: la porzione meridionale dell’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci, i centri abitati di Lido di Ostia e Fiumicino, diverse aree a elevata densità costruttiva nonché le aree archeologiche di Ostia Antica, della Necropoli di Porto e del Porto di Traiano, per un’estensione pari a poco meno del 50% dell’area totale.

Visualizza l'immagine ingranditaTali caratteristiche hanno reso necessaria un’attività di raccolta dati durante il rilevamento di campagna (eseguito alla scala 1:10.000), con prelievo di campioni per le analisi granulometriche (effettuate presso i Laboratori del Dipartimento Difesa del Suolo dell’ISPRA), ma soprattutto un’integrazione del normale rilevamento con l’analisi delle foto aeree e l’acquisizione di stratigrafie di sondaggi (126 quelli disponibili nell'area del foglio).
L’interpretazione aerofotogeologica è stata eseguita su foto del Volo Italia e su fotogrammi realizzati per usi bellici, tra il 1943 e il 1944, dalla RAF - Royal Air Force; questi ultimi si sono rivelati i più utili perchè riferibili a periodi in cui l’antropizzazione, ancora molto limitata, costituiva ostacolo solo parziale all’interpretazione degli elementi morfologici.
Questa analisi ha consentito di riconoscere e cartografare i diversi sistemi di cordoni dunari e la variazione nel loro andamento a marcare le diverse fasi evolutive dell’area costiera e le variazioni della linea di riva nel tempo.
La raccolta delle stratigrafie dei sondaggi realizzati o raccolti da Enti pubblici (ISPRA, Provincia, Regione, Comune, ANAS) e da soggetti privati costituisce un passo essenziale per la conoscenza della distribuzione e della geometria dei corpi nel sottosuolo.
Le stratigrafie dei sondaggi sono state informatizzate ed elaborate, attraverso software specifici che integrano dati di superficie e sottosuolo, per giungere alla costruzione di un modello geologico tridimensionale dell’area che ha consentito di ottenere una migliore definizione della distribuzione e geometria dei corpi geologici, in particolare l'andamento della valle del paleo-Tevere.
Una particolare attenzione è stata posta, inoltre, alle emergenze ambientali di un territorio sensibile come quello deltizio e costiero: esondazioni, fenomeni di subsidenza e presenza di aree a quote al di sotto del livello del mare, erosione dei litorali, possibili scenari connessi all’innalzamento del livello del mare.

Sondaggio pesce luna


Visualizza l'immagine ingranditaNel corso del 2008 è stato realizzato un sondaggio profondo (100 metri), a nord dell'abitato di Fiumicino e in prossimità della linea di costa, con l'obiettivo di vincolare l'andamento della paleo-valle del Fiume Tevere attraverso l'analisi di dettaglio dei depositi dell'area deltizia.
Sui materiali recuperati sono state eseguite analisi di facies, analisi paleontologiche (foraminiferi planctonici e bentonici, ostracodi, nannofossili calcarei), analisi granulometriche, nonché analisi sulla curva delle variazioni degli isotopi dell'ossigeno, analisi per la cronologia al radiocarbonio (14C) e analisi sui resti vegetali (pollini e macroresti).
L'integrazione di tutti i dati disponibili ha consentito di ottenere un ottimo vincolo sulla posizione della paleo-valle e di effettuare correlazioni tra parte a terra e parte a mare. Inoltre l'integrazione dei risultati delle analisi specialistiche ha reso possibile la ricostruzione paleoambientale di questo settore costiero.