Definizione delle liste di priorità per i fitofarmaci nella progettazione del monitoraggio delle acque di cui al D.Lgs 152/2006 e s.m.i.

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Definizione delle liste di priorità per i fitofarmaci nella progettazione del monitoraggio delle acque di cui al D.Lgs 152/2006 e s.m.i.

Le linee guida “Definizione di liste di priorità per i fitofarmaci nella progettazione del monitoraggio delle acque di cui al D. Lgs 152/2006 e s.m.i.”, rappresentano l’obiettivo del Piano Operativo di Dettaglio anno 2010 del gruppo di lavoro Fitofarmaci -Area di Attività Monitoraggio e Controlli Ambientali –B.4.2- Progettazione e gestione delle reti di monitoraggio sulle varie matrici ambientali, con lo scopo di fornire i criteri per l’individuazione di un set di sostanze prioritarie di fitofarmaci e loro metaboliti da monitorare per differenti matrici ambientali in relazione alla analisi del rischio e alle nuove direttive in materia.
La normativa italiana ed europea sulla tutela della risorsa idrica dall’inquinamento include i prodotti fitosanitari (fitofarmaci) fra le sostanze più a rischio per il comparto acque.
Per attuare efficacemente i piani di monitoraggio delle acque ai sensi del D. Lgs. 152/2006 s.m.i. è opportuno adottare strumenti di progettazione che definiscano da un lato le aree a maggior rischio e quindi vulnerabili, dall’altro le sostanze attive da ricercare, selezionate con criteri di priorità che tengano conto del loro potenziale rischio di contaminazione.
I risultati dei pregressi monitoraggi, i dati di utilizzo dei prodotti fitosanitari su scala locale costituiscono una preziosa base informativa che integrata con dati di comportamento ambientale, dati d’uso del suolo e dati colturali, permettono il calcolo di indicatori di pressione e di impatto per progettare un efficace monitoraggio rivolto ai corpi idrici e alle sostanze attive a rischio.
Le linee guida forniscono un riferimento utile e di semplice applicazione per chi debba pianificare le attività di monitoraggio delle acque, con l’obiettivo di razionalizzare ed ottimizzare le indagini indirizzando le analisi verso quelle sostanze attive che possono rappresentare, sul proprio territorio, maggiori rischi di contaminazione per la matrice acqua (lista di priorità). Con tale obiettivo vengono proposti alcuni indici e descritte le modalità di utilizzo per individuare liste di priorità per il comparto acqua.
Le linee guida definiscono i criteri da utilizzare per l’individuazione delle sostanze prioritarie da ricercare nel comparto ambientale acqua con la scelta degli indicatori più significativi e la definizione di indici di priorità.
I criteri presentati si possono dividere in due classi:
1- indici correlati a fattori di pressione ambientali e/o alla distribuzione ambientale della sostanza attiva (Indice EURAM - COMMPS per le acque superficiali, Indice di Priorità (IP) per le acque superficiali e sotterranee, Priorità per le acque sotterranee EPA California);
2- indici derivanti dai risultati del monitoraggio ambientale e Indice di Rischio di Contaminazione delle Acque ricavato dai dati del monitoraggio (IRCA).
Le linee guida riportano anche altri strumenti previsionali: Indice di GUS, Buffer Zone ed indici legati alla modellistica matematica ed algoritmica.

 

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ISPRA
Manuali e linee guida
71/2011
978-88-448-0507-4
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