Piano d’azione nazionale per la conservazione della Lontra. (Lutra lutra)

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Piano d’azione nazionale per la conservazione della Lontra. (Lutra lutra)

La lontra é una delle specie di mammiferi piu esposte al rischio di estinzione in Italia. Essendo un predatore al vertice della catena alimentare di ecosistemi acquatici ad elevata produttività primaria e secondaria, la conservazione della lontra rappresenta una sfida particolarmente impegnativa poiché implica la tutela della biodiversità, dell’integrità, e della continuità degli ecosistemi acquatici e ripariali. Dopo il crollo generalizzato delle popolazioni, riconducibile ad inquinamento, distruzione dell’habitat e persecuzione, e culminato negli anni ’60-’70 con l’estinzione in molti Paesi europei, l’areale, per quanto ancora ampiamente frammentato, é ora in fase di espansione. In Italia, se da un lato negli ultimi decenni si sono estinti i nuclei residui in Lombardia, Liguria, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Alto Lazio ed Abruzzo (Orta-Orfento), dall’altro alcune porzioni dell’areale in Italia centrale e meridionale sono in fase di espansione. Dall’estrapolazione di un’indagine recentemente effettuata in un’area campione mediante tecniche di genetica non invasiva, é stata stimata una consistenza in Italia di ca. 220-260 lontre. L’areale é altamente frammentato sia a causa di estinzioni locali che della presenza di ostacoli agli spostamenti, e sono distinguibili due sub-aree principali: la piú grande comprende Campania, Basilicata, Calabria e Puglia, e la piú piccola comprende il Molise, parte dell’Abruzzo e della Campania. Le popolazioni a maggiore rischio di estinzione sono quelle piú piccole ed isolate (es. sub-popolazione molisana e piccoli nuclei del sud della Calabria). Scopo del presente piano d’azione é intervenire con un insieme di misure urgenti ed organiche per assicurare la persistenza della lontra nel nostro Paese, passando - nei 5 anni di validitá - dalla attuale categoria IUCN In Pericolo alla categoria Vulnerabile e, nel medio-lungo periodo, a quella di Minor Preoccupazione. Per il raggiungimento di questo scopo é prioritario: (i)aumentare la consistenza della popolazione italiana; (ii) assicurare la connessione tra le diverse popolazioni italiane, ed in particolare tra le sub-popolazioni molisana e meridionale; (iii) favorire l’espansione dell’areale. Al fine di ottimizzare le risorse disponibili e conseguire gli obiettivi sopra in tempi utili, il presente piano indica una serie di azioni concrete volte ad assicurare la disponibilità di risorse alimentari e idriche, a ridurre la mortalità dovuta a fattori antropogenici, ad assicurare la disponibilità e la connettività dell’habitat acquatico e ripariale, ed a ridurre l’inquinamento. Infine, il piano identifica, tramite una serie di carte di diverso dettaglio, le aree nelle quali é necessario intervenire con piu’ urgenza. Il piano si basa sulle piu’ aggiornate informazioni scientifiche e sul lavoro dei principali esperti italiani in materia. Esso è coerente con il quadro normativo nazionale ed internazionale, e si basa sull’assunto che è fondamentale promuovere l’espansione della specie favorendo al contempo lo sviluppo sostenibile delle attività umane, anche anche attraverso il coinvolgimento delle comunità locali nei processi educativi e decisionali. Al fine di assicurarne il successo, il piano d’azione sara’ supportato da adeguate risorse umane, tecniche e finanziarie, e sarà istituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare un Comitato di Gestione per fornire supporto tecnico-scientifico e coordinare le attività del piano.

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      ISPRA
      Quaderni
      (Quaderni) Conservazione della Natura
      35/2011
      1592-2901
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