Analisi diacronica delle trasformazioni ambientali del paesaggio del fiume Foglia

Azioni sul documento
Monitorare habitat e paesaggi deve diventare un punto chiave delle politiche ambientali, dentro e fuori le aree protette. A scala europea è stata adottato un criterio di classificazione degli habitat basato sulle forme biologiche della vegetazione dominante. In questo modo è possibile ottenere mappe di habitat derivate da indagini di campo o da dati telerilevati, integrando e uniformando le informazioni eterogenee che derivano da prassi e tradizioni differenti. Questo approccio è fortemente legato all’evoluzione del BIO_SOS che sviluppa strumenti per interpretare in modo coerente le informazioni RS per il monitoraggio della biodiversità (habitat) sviluppando un collegamento diretto con le informazioni di mappatura in situ. Vengono presentati i risultati di un’analisi sulle trasformazioni del paesaggio nel bacino del fiume Foglia tra il 1978 e il 2003 mostrando come, a partire da habitat definiti utilizzando le forme biologiche, è possibile esprimere un giudizio di naturalità sull’insieme degli ecosistemi analizzati, e attribuire ad ognuno di questi un valore per i Servizi Ecosistemici svolti. Attraverso queste procedure è possibile esprimere un giudizio, qualitativo e quantitativo sulle trasformazioni del paesaggio utile ad indirizzare le politiche di pianificazione che promuovano la tutela integrata del territorio e una governance adattativa ai cambiamenti climatici riconoscendo il ruolo dei SE anche al fine di diminuire i costi delle emergenze territoriali.
di Sara Bertozzi

Prof. Elvio Moretti

Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti
Università degli studi di Urbino
2009

Bacino Idrografico, Biodiversita', Cambiamenti Climatici, Clima, Ecosistema, Governance, Habitat, Indicatori, Paesaggio, Pianificazione, Servizi Ecosistemici, Suolo, Territorio, Valutazione Ambientale
Tesi di Laurea Magistrale
Contenuti correlati
Scheda tesi Bertozzi