Paesaggio e Biodiversità: orizzonti convergenti? Concetti, politiche ed esperienze di pianificazione

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Alla luce dei recenti orientamenti internazionali nel segno dell'integrazione fra teorie, politiche e approcci operativi in merito a paesaggio e biodiversità, la ricerca indaga le condizioni per l'effettiva integrazione di questi concetti nei processi di pianificazione territoriale. Il lavoro è articolato in tre parti. La prima presenta una ricognizione sull’uso, da parte dei pianificatori, delle parole e dei complessi semantici di “paesaggio” e “biodiversità” (registrando slittamenti di significato rispetto ai contesti semantici originari delle “scienze della natura”). Emerge un confronto ragionato e inedito sulle posizioni teoriche attorno ai due temi (paesaggio e biodiversità), trasversale rispetto al discorso disciplinare della pianificazione e della sfera delle scienze naturali e dell'ecologia. Segue un'analisi critica sulle politiche paesistiche e per la biodiversità che hanno ricaduta territoriale, in ambito europeo. Il risultato più rilevante è una verifica dell’effettiva integrazione fra i due tipi di politiche: emerge come, nonostante la maggior parte degli Stati europei aderisca formalmente ai principi fissati dalla Convenzione Europea del Paesaggio, in realtà si stenti a rendere operativi tali dettami quando si tratti di definire politiche per la biodiversità, dimenticando spesso la concezione multidimensionale del paesaggio e il ruolo fondamentale della percezione sociale della natura. A partire dalla disamina delle attuali criticità, si offrono, dunque, spunti per la ricerca di una maggiore coerenza. Nell'ultima parte del lavoro, si traccia un quadro delle condizioni per la territorializzazione integrata di obiettivi di qualità del paesaggio e di conservazione della biodiversità nei processi di pianificazione, avvalendosi dell'analisi del caso studio emblematico della Green Infrastructure di Hannover. L’esito è la formulazione di indirizzi per la pianificazione e l’attuazione di reti ambientali multifunzionali in contesti seminaturali – periurbani (dove si richiede la compresenza di servizi ecosistemici differenziati). La dimensione progettuale è trattata in maniera complementare ad approcci e condizioni ideali da creare alla scala vasta, considerata quale presupposto ideale per lo sviluppo di progetti ambientali multifunzionali.
di Bianca Maria Seardo

Prof.ssa Attilia Peano, Arch. Claudia Cassatella

Architettura
Politecnico di Torino
2012

Biodiversita', Green Infrastructure, Paesaggio, Pianificazione, Servizi Ecosistemici
Tesi di Dottorato
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