Passato, Presente e Futuro di un Paesaggio di Confine

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Il tema è il paesaggio di confine tra l’Albania e il Montenegro: la stessa matrice, due paesaggi completamente diversi, evoluti in due sistemi politici opposti. Da una parte, l’agricoltura intensiva dall’altra un’agricoltura conservativa dei suoli e della natura. La rete ecologica diventa strumento per unire, una vera e propria “sutura” che cuce insieme i due paesaggi e li rimette in relazione attraverso le dinamiche e le funzioni degli ecosistemi, riportando sistemi di natura in territori ipersfruttati. Viene dunque proposto, ad integrazione delle azioni di un piano di riqualificazione del paesaggio, un progetto di rete ecologica intesa come elemento strategico in grado di contrastare la banalizzazione del paesaggio agrario e il processo di aumento della vulnerabilità. Rete ecologica che si pone inoltre come input propositivo per uno sviluppo locale sostenibile all’insegna della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e paesistico, in grado di supportare l’economia locale e fornire nuovi sbocchi occupazionali. Un elemento che, secondo le Unità di paesaggio attraversate, si modifica e si adatta cercando con fatica le giuste forme e modalità in luoghi in cui i caratteri originari sono stati cancellati da geometrie omogenee e ripetute, e gli habitat vengono regolarmente annientati dal lavoro degli agricoltori. La rete ecologica si pone anche come strategia per limitare il consumo di suolo, per definire e rivitalizzare il tessuto urbano proponendo un sistema articolato di spazi aperti insinuandosi nella città di Scutari, per indirizzare i tracciati infrastrutturali in giaciture meno insostenibili e definirne le modalità di inserimento paesistico-ambientale.
di Ester Yembi Pagnoni

Prof.ssa Adriana Ghersi Prof.ssa Gioia Gibelli

Facoltà di Architettura
Università di Genova
2011

Paesaggio, Rete Ecologica
Tesi di Laurea Magistrale
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