Proposta di estensione di area protetta nello Stato di Minas Gerais (Brasile)

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La foresta atlantica è uno dei biomi più minacciati del pianeta e una delle foreste tropicali con maggiore biodiversità: attualmente occupa il 14% della superficie regionale. Obiettivo della tesi è proporre un progetto in grado di fronteggiare il rapido declino della Serras das Aguas del Minas Gerais, dovuto all’avanzamento delle coltivazioni, soprattutto di caffè. Il progetto si basa prevalentemente sulla ricerca e quantificazione dei valori naturali e paesaggistici della foresta, sulla loro comunicazione per instillare consapevolezza, su proposte per lo sviluppo di un turismo sostenibile in grado di contribuire alla tutela della foresta, delle specie vegetali e animali ivi conservate e dei servizi ecosistemici erogati, in particolar modo nei confronti della protezione di acquiferi di grande pregio (sorgenti gassose) e del suolo, sulla messa a punto di strumenti economici per l’ampliamento e la conservazione della “Serras das Aguas”. Le criticità emergenti individuate dalle analisi sono: l’invasività delle coltivazioni di caffè e la conseguente frammentazione ecosistemica (62% di patches forestali minori di 1 ettaro e solo l’1% di patches tra 50 e 100 ha), disastrosa in contesti così fragili come la foresta atlantica, la contaminazione degli acquiferi, l’invasione di specie aliene, in particolare eucalipti che tendono a sostituire le specie autoctone con alterazioni dell’equilibrio idrico, l’aumento progressivo di specie animali minacciate, l’abbandono delle colture tradizionali, il degrado della qualità di vita delle popolazioni locali. Il progetto prevede diverse fasi, anche basate sui programmi di finanziamento ONU previsti, individuando priorità di intervento a diverse scale e modalità di intervento che affrontano anche le scale di maggior dettaglio, fino alle modalità di impianto della vegetazione che tengono conto delle diverse caratteristiche stazionali, delle esigenze delle diverse specie in riferimento a substrati e clima e al ruolo ecologico delle specie stesse. L’obiettivo è di giungere a una ricompattazione della foresta, almeno sui versanti più fragili, aumentando considerevolmente le dimensioni delle core areas. Il tutto è progettato attraverso verifiche continue del valore aggiunto ottenibile attraverso i diversi interventi, in riferimento alla conservazione della natura, ai servizi ecosistemici erogabili e alle loro ricadute possibili sul contesto sociale ed economico della città di Lambari. In sostanza la rete ecologica è finalizzata al riscatto complessivo del territorio interessato.
di Érika Engels Venditti

Prof. Gerardo Brancucci
Prof.ssa Gioia Gibelli

Facoltà di Architettura
Università di Genova
2010

Acqua, Biodiversita', Rete Ecologica, Valutazione Ambientale
Tesi di Laurea Magistrale
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