Alghe tossiche e Ostreospis Ovata

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Le microalghe appartenenti al genere Ostreopsis sono dinoflagellati bentonici, che si rinvengono a basse profondità associati a substrati duri quali rocce e macroalghe. Sono state oggetto nell’ultimo decennio di un crescente interesse scientifico a causa della loro implicazione in eventi tossici lungo le nostre coste che hanno causato morie di organismi marini quali ricci, patelle, oloturie e mitili e allarme in numerose località balneari per i loro effetti sulla salute umana: affezioni alle prime vie aeree, irritazioni congiuntivali, febbre, dolori muscolari e articolari. ISPRA in collaborazione con le ARPA ha attivato la linea di lavoro: “Fioriture algali di Ostreopsis ovata lungo le coste italiane”, con giornate di studio e formazione, produzione di protocolli operativi nazionali, raccolta di bollettini e produzione di rapporti sul monitoraggio annuale delle alghe tossiche, effettuato dalle Regioni per mezzo delle ARPA, anche per acquisire maggiori conoscenze sul fenomeno sia per quanto riguarda le condizioni ambientali che lo favoriscono, sia per quanto concerne il meccanismo di trasporto delle tossine che avviene probabilmente nell’aerosol marino. Sono stati realizzati studi scientifici, in collaborazione con altri Istituti di ricerca e le università,  per  approfondire alcune tematiche legate alle fioriture, con particolare riferimento alla genetica, all’ecologia ed all’ecofisiologia di Ostreopsis ovata ed Ostreopsis cfr. siamensis ed agli impatti delle fioriture sull’ambiente marino (Programma di Ricerca “Ostreopsis ovata e Ostreopsis spp.: nuovi rischi di tossicità microalgale nei mari italiani”, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare). Inoltre l’Istituto partecipa ai lavori dell’accordo RAMOGE nel GdL GIZC-Ostreopsis ovata, del Programma europeo ENPI nel progetto M3-HABs Risk Monitoring, Modelling and Mitigation of Benthic Harmful Algal Blooms along Mediterranean coasts ed è membro del Gruppo di lavoro per la revisione delle linee guida del Ministero della salute, già inserite nel DM 30/3/2010 sulla gestione delle fioriture algali di O. ovata e di altre microalghe bentoniche potenzialmente tossiche.