Dettaglio dei temi di ricerca del "Progetto Speciale Funghi"

Azioni sul documento
  1. Realizzazione di una banca dati di mappatura e censimento nazionale dei macromiceti e dei mixomiceti, esclusi gli ascomiceti fitopatogeni, per sviluppare tecniche e strumenti di biomonitoraggio funzionali alla conoscenza e conservazione della biodiversità.
  2. Coordinamento e sviluppo di una rete di collaborazioni con tutti i soggetti che operano nel settore ambientale per affrontare la complessità degli obiettivi relativi alla mappatura dei macromiceti e mixomiceti d’Italia, alla redazione di liste consolidate della flora micologica nazionale e all’utilizzo dei funghi come bioindicatori.
  3. Elaborazione dei dati riguardanti la frequenza e l’ecologia delle componenti micologiche, acquisite nel “Sistema Informativo della Diversità Micologica” (SIDiM) di ISPRA (link), anche in collaborazione con istituzioni scientifiche nazionali e internazionali, per la redazione di liste di: specie comuni e ad ampia distribuzione, specie rare con distribuzione sporadica, specie rare e vulnerabili e specie rare e minacciate o in pericolo di estinzione, anche nel ruolo di contributori diretti della IUCN.
  4. Raccolta sul campo di materiale fungino, sua determinazione, eventuale essiccazione e archiviazione dei dati tassonomici e di campo, oltre che bibliografici, per contribuire al censimento della flora micologica nazionale, alla compilazione di check-list nazionali e regionali consolidate e alla realizzazione di cartografie correlate.
  5. Aggiornamento costante del “Sistema Informativo della Diversità Micologica” di ISPRA, comprensivo del recupero e l’elaborazione di liste storiche, qualora disponibili, presso collezioni, erbari, musei, ecc., in un’ottica di monitoraggio temporale della biodiversità.
  6. Studi sull'ecologia delle comunità fungine e sull’abbinamento delle specie micologiche censite con gli habitat di riferimento, secondo la codifica in uso presso i sistemi europei di coordinamento dell’informazione ambientale quali CORINE Land Cover (COoRdination of INformation on the Environment), CORINE Biotopes, EUNIS e NATURA 2000.
  7. Elaborazione dei dati riguardanti frequenza ed ecologia delle varie specie fungine rinvenute sul territorio nazionale e dei loro rapporti con altri organismi edafici, finalizzata sia ad una maggiore conoscenza della rete trofica del suolo sia allo sviluppo di indicatori biologici per la valutazione della qualità degli ecosistemi terrestri.
  8. Studi sulle relazioni trofiche e sulla funzionalità di ogni singola specie fungina all’interno del relativo habitat, al fine di avere una maggiore conoscenza della connettanza dei macromiceti e dei mixomiceti e una potenzialità degli areali di distribuzione tramite un maggior dettaglio cartografico.
  9. Trasferimento dei dati raccolti e delle informazioni elaborate su supporti cartografici conformi agli standard definiti dalla Direttiva 2007/2/EC del 14 marzo 2007 (“Infrastructure for Spatial Information in Europe” – INSPIRE), al fine di definire l’AOO (“Area of Occupancy”) delle singole specie fungine, in accordo con quanto proposto dalla IUCN. La scala standard da utilizzare è individuata in 1:50.000. Potranno essere utilizzate cartografie a maggiore dettaglio (1:25.000 – 1:10.000 – 1:5.000 – 1:2.000) se necessario o disponibili.
  10. Sviluppo di strumenti e procedure di riferimento, tramite Manuali e Linee Guida, per il rilevamento e l’acquisizione omogenea e standardizzata dei dati inclusi quelli storici.
  11. Organizzazione, sviluppo e coordinamento di un Gruppo di Lavoro (GdL) e di un “Sistema Informativo per gli Aspetti Micotossicologici” (SIAM), comprensivo anche dei fenomeni di bioaccumulo e bioconcentrazione di metalli pesanti e sostanze xenobiotiche nei funghi, per facilitare sia eventuali piani di biorisanamento, sia studi riguardanti gli aspetti igienico-sanitari legati al consumo alimentare dei funghi e gli aspetti legali relativamente alle normative nazionali.
  12. Organizzazione, sviluppo e coordinamento della rete dei “Centri di Eccellenza per lo studio delle componenti di biodiversità del suolo” del “Progetto Speciale Funghi” di ISPRA operanti in aree naturali pilota, selezionate anche all'interno di Aree Protette, siti della Rete Natura 2000, ecc. per studi multidisciplinari utili alla realizzazione del programma di Rete nazionale di Monitoraggio della Biodiversità e del degrado dei suoli (Programma ReMo).
  13. Organizzazione e realizzazione di seminari e incontri divulgativi sulle tematiche afferenti al “Progetto Speciale Funghi” di ISPRA.
  14. Realizzazione di studi geo-pedologici basati sulla cartografia di riferimento disponibile, relativi alle aree di campionamento e alle aree pilota sul territorio nazionale, e definizione delle matrici pedologiche che supportano gli strati umici contenenti le popolazioni fungine utilizzate come indicatori biologici.
  15. Rilevazione dei bisogni formativi e delle competenze disponibili all’interno del “Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente” (SNPA), delle Regioni e delle altre figure pubbliche di coordinamento territoriale, delle Università, con particolare attenzione a quanti operano in collaborazione con gli Enti di gestione delle Aree naturali protette, anche tramite lo studio dei funghi, per la valorizzazione, il controllo e la protezione dell'ambiente.
  16. Organizzazione, sviluppo e coordinamento di organismi e strutture naturalistiche, ecologiche e micologiche atte a costituire un sistema a largo spettro preposto alla divulgazione, all’informazione e alla formazione a vari livelli, compresi il “Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente” (SNPA), le Scuole di ogni livello e grado, le Università, le Associazioni, le Confederazioni Micologiche, le Aree Protette, gli Enti e quanti sono impegnati a favorire la realizzazione del “Progetto Speciale Funghi” di ISPRA come “Unità Operative”.