Impatti e vulnerabilità ai cambiamenti climatici

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Come afferma l’IPCC sono definiti impatti dei cambiamenti climatici gli “effetti dei cambiamenti climatici sui sistemi naturali e umani […]. Gli impatti si riferiscono in generale agli effetti sulla vita, sui mezzi di sussistenza, sulla salute, sugli ecosistemi, sulle economie, sulle società, sulle culture, sui servizi e sulle infrastrutture dovute all’interazione dei cambiamenti climatici o degli eventi climatici pericolosi che si verificano nel corso di uno specifico arco temporale con la vulnerabilità di una società o di un sistema esposto […] (Climate change 2014: Impacts, Adaptation and Vulnerability).

 

Il quinto Rapporto IPCC

Quinto Rapporto di Valutazione – AR5, 2014

L’interferenza umana con il sistema climatico è in atto ed i cambiamenti climatici pongono rischi per i sistemi umani e naturali. Nei decenni recenti, i cambiamenti del clima hanno causato impatti nei sistemi naturali e umani su tutti i continenti e sugli oceani, producendo conseguenze sugli ecosistemi, sulle risorse idriche, sulla salute umana, sull’agricoltura e dimostrando come tali sistemi siano sensibili alle variazioni climatiche .

In Europa l’incremento più elevato della temperatura si verifica nel Sud e nella regione artica; la maggiore riduzione delle precipitazioni si verifica nel Sud Europa con incrementi nel Nord e nel Nord-Ovest. L’incremento previsto dell’intensità e della frequenza delle ondate di calore e delle alluvioni ed il cambiamento della distribuzione di alcune malattie infettive e dei pollini rappresentano fattori nocivi per la salute umana. I cambiamenti climatici costituiscono una pressione aggiuntiva sugli ecosistemi, provocando uno spostamento a Nord e ad altitudini più elevate di molte specie animali e vegetali. Effetti negativi si verificano anche sull’agricoltura, sulle foreste, sull’energia, sul turismo, e sulle infrastrutture in generale.

Regioni europee particolarmente vulnerabili ai cambiamenti climatici includono:

    • l’Europa del Sud ed il bacino del Mediterraneo (a causa dell’incremento delle ondate di calore e delle siccità);
    • le aree montane (a causa dell’incremento dello scioglimento della neve e del ghiaccio);
    • le zone costiere, i delta e le pianure alluvionali (a causa dell’incremento del livello del mare, e dell’incremento di precipitazioni intense, alluvioni e tempeste);
    • il Nord Europa e l’Artico (a causa dell’incremento delle temperature e dello scioglimento del ghiaccio).

     

    Attività dell'ISPRA

    L’ISPRA è da alcuni anni impegnato in numerose attività internazionali e nazionali che concorrono alla definizione del quadro conoscitivo necessario per la valutazione della vulnerabilità e degli impatti dei cambiamenti climatici.

    A livello internazionale ISPRA:

    • partecipa al progetto FP7 BASE Bottom-up Climate Adaptation Strategies towards a Sustainable Europe; ha partecipato al Progetto LIFE ACT-Adapting to climate change in Time;
    • svolge il ruolo di National Reference Centre sul tema degli “impatti dei cambiamenti climatici, della vulnerabilità e dell’adattamento” nell’ambito della Rete europea EIONET (European Environment Information and Observation NETwork) dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, assicurando le attività di collegamento informativo con il livello europeo
    • è membro del Gruppo di interesse “Cambiamenti climatici e adattamento” della rete delle Agenzie Ambientali dei paesi europei (EPA Network), all’interno del quale vengono svolte attività di scambio di esperienze ed informazione sul tema.

    A livello nazionale ISPRA:

    • fornisce supporto al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per la predisposizione della Strategia Nazionale di Adattamento ai cambiamenti climatici;
    • predispone e aggiorna annualmente indicatori di interesse per la valutazione degli impatti dei cambiamenti climatici sui sistemi naturali e sui settori socio-economici e della vulnerabilità (Annuario dei dati ambientali);
    • realizza attività di reporting ambientale sul tema degli impatti dei cambiamenti climatici e della vulnerabilità (Tematiche in Primo Piano, Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente Urbano, ecc.)

     

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