Rischio sostanze chimiche (REACH, CLP e Prodotti fitosanitari)

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L’impiego delle sostanze chimiche nei settori produttivi e il loro utilizzo diffuso nella vita quotidiana hanno largamente contribuito al benessere economico e sociale, tuttavia alcune di queste sostanze possono provocare gravi danni all’ambiente e alla salute umana. Sono circa 120.000 le sostanze presenti sul mercato dell’Unione Europea. La politica comunitaria in questo campo ha l’obiettivo di garantire un elevato livello di tutela della salute umana e dell’ambiente, basandosi, in mancanza di conoscenze scientifiche adeguate, sul principio di precauzione.

Le norme principali di riferimento in questo campo sono il Regolamento (CE) N. 1907/2006 (REACH), concernente l’immissione in commercio delle sostanze chimiche e il Regolamento 1272/2008 (CLP), relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele.

L’ISPRA, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, svolge le attività di valutazione del rischio ambientale delle sostanze chimiche, analizzandone le caratteristiche intrinseche di pericolosità, il destino e i possibili effetti sugli organismi e gli ecosistemi esposti. In particolare, è l’istituto tecnico-scientifico di riferimento per gli aspetti ambientali, che supporta le amministrazioni preposte all’attuazione del regolamento REACH e del regolamento CLP.

L’Istituto, inoltre, è impegnato in particolare sul tema dei pesticidi, realizzando il rapporto nazionale pesticidi nelle acque e alimentando gli indicatori del Piano d’Azione Nazionale (PAN), previsto dalla Direttiva 2009/128/CE sull’uso sostenibile dei pesticidi, per monitorare il conseguimento degli obiettivi in tema di riduzione del rischio per l’ambiente acquatico.