Le frane

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L’Italia è uno dei paesi europei maggiormente interessati da fenomeni franosi, con 614.799 frane (area di circa 23.000 km2, pari al 7,5% del territorio nazionale). Tali dati derivano dall’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (Progetto IFFI) realizzato dall’ISPRA e dalle Regioni e Province Autonome secondo modalità standardizzate e condivise. L’Inventario IFFI è la banca dati sulle frane più completa e di dettaglio esistente in Italia, per la scala della cartografia adottata (1:10.000) e per il numero di parametri ad esse associati (http://www.progettoiffi.isprambiente.it). Un quadro sulla distribuzione delle frane in Italia può essere ricavato dall’indice di franosità, pari al rapporto tra l’area in frana e la superficie totale, calcolato su maglia di lato 1 km.
Ogni anno sono qualche centinaia gli eventi principali di frana sul territorio nazionale che causano vittime, feriti, evacuati e danni a edifici, beni culturali e infrastrutture lineari di comunicazione primarie (oltre 300 eventi principali nel 2015, 211 nel 2014, 112 nel 2013, ecc.).

 


Figura: Densità di frane (area in frana/area cella) su maglia di lato 1 km; Fonte: Rapporto ISPRA, 233/2015

Mosaicatura della pericolosità da frana dei Piani di Assetto Idrogeologico

L'ISPRA, al fine di ottenere una mappa della pericolosità da frana sull'intero territorio nazionale, nel 2015 ha proceduto alla mosaicatura delle aree a pericolosità dei Piani di Assetto Idrogeologico (PAI), mediante l'armonizzazione delle legende in 5 classi: pericolosità molto elevata P4, elevata P3, media P2, moderata P1 e aree di attenzione AA.

I PAI, redatti dalle Autorità di Bacino, Regioni e Province Autonome, hanno definito vincoli e regolamentazioni d’uso del territorio nelle aree a pericolosità da frana e costituiscono quindi uno strumento fondamentale per una corretta pianificazione territoriale. Le aree a pericolosità da frana includono, oltre alle frane già verificatesi, anche le zone di possibile evoluzione dei fenomeni e le zone potenzialmente suscettibili a nuovi fenomeni franosi.

La superficie complessiva delle aree a pericolosità da frana PAI e delle aree di attenzione in Italia è pari a 58.275 km2 (19,3% del territorio nazionale). Se prendiamo in considerazione le classi a maggiore pericolosità (elevata P3 e molto elevata P4), assoggettate ai vincoli di utilizzo del territorio più restrittivi, le aree ammontano a 23.929 km2, pari al 7,9% del territorio nazionale (Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. Rapporto 2015. ISPRA, Rapporti 233/2015).

 

Figura: Aree a pericolosità da frana PAI; Fonte: Rapporto ISPRA, 233/2015