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17 gennaio
Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 6696 del 28 dicembre scorso sono stati nominati i componenti della Commissione Nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi. La Commissione, voluta dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, Prefetto Franco Gabrielli, rappresenta l'anello di congiunzione tra il Dipartimento stesso e la comunità scientifica ed è composta da 5 settori che forniranno contributi tecnico-scientifici al DPC relativamente alle 5 categorie di rischio per il nostro Paese: sismico; vulcanico; meteo-idrologico, idraulico e di frana; chimico, nucleare, industriale e trasporti; ambientale e incendi boschivi.
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Sono in corso le operazioni di svuotamento del carburante dalle cisterne della Costa Concordia. Il quadro della situazione nell’intervista telefonica a Luigi Alcaro, membro del comitato tecnico-scientifico, che riferisce al Commissario Straordinario i pareri sulle opportunità degli interventi.
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Vi chiediamo gentilmente di collaborare dandoci un Vostro giudizio sul Portale web dell'ISPRA. Abbiamo a tal fine predisposto un questionario che Vi chiediamo di voler cortesemente compilare. Le Vostre segnalazioni ed i Vostri suggerimenti saranno utilizzati per migliorare i servizi offerti dal Portale. La compilazione del questionario è in forma anonima e le risposte ottenute saranno trattate solamente a fini statistici. Grazie per la collaborazione.
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In questa sezione del sito è possibile visionare i documentari realizzati dall'ISPRA in questi anni e lo streaming degli eventi organizzati o ai quali l'Istituto ha partecipato, e di cui sono state effettuate le riprese.
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Nel presente studio sono illustrati i trend in Italia, dal 2005 al 2009, sia delle emissioni di PM10 e dei suoi precursori che del numero di zone in cui sono stati superati i valori limite per il PM10. Sono inoltre analizzate le informazioni che l’Italia ha fornito alla Commissione al fine di ottenere la deroga (per 79 zone), in particolare il contributo nazionale transfrontaliero, naturale e locale delle sorgenti emissive alle concentrazioni di PM10, i provvedimenti adottati per il raggiungimento dei limiti e le conseguenti riduzioni in termini di emissioni di PM10.
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3 febbraio
La Nave Oceanografica Astrea di ISPRA è arrivata a Porto S. Stefano Domenica 29 Gennaio per effettuare una serie di indagini ambientali secondo un Piano di attività concordato anche con ARPAT ed approvato oggi dal comitato tecnico-scientifico che fa capo al Commissario Straordinario Franco Gabrielli. I primi giorni hanno visto impegnati i partecipanti alla campagna in attività multidisciplinari serrate. Le indagini di questa prima fase mirano a fotografare la situazione ambientale al tempo "0" o "ante-impatto" e a controllare alcuni parametri più critici. Si cerca cioè di reperire, in maniera speditiva ma più completa possibile, il maggior numero di informazioni fisiche, chimiche, ecotossicologiche e biologiche circa lo stato dell'ambiente marino nell'area di interesse. L'indagine in atto investiga i tenori dei principali inquinanti per i quali si prefigura un maggiore rischio di presenza nell'area, al fine di registrare i valori attuali che caratterizzano le diverse matrici ambientali: la colonna d'acqua, il sedimento presente nello strato superficiale del fondale e gli organismi marini di vario pregio naturalistico e biologico. Le conoscenze acquisite con le rilevazioni correntometriche delle acque, bati-morfologico e bionomico dei fondali, oltre alla stima dello stato di salute ed ecologico degli organismi dell'area, saranno comparate a quelle delle successive fasi di monitoraggio al fine di comprendere in modo tempestivo l'evolversi della situazione ambientale, la gravità e l'ampiezza di un eventuale impatto in caso di un peggioramento del quadro emergenziale.
ContinuaForum per lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo
ContinuaLa lotta al cambiamento climatico tra accordi globali e azione locale
Salone Internazionale delle Energie Rinnovabili e della Green Economy
Seminario tecnico
ContinuaRegolamento CE 1221/2009 (EMAS) - Regolamento 66/2010 (ECOLABEL UE)
Seminario di presentazione del software previsionale WavePrevision realizzato da ISPRA