Aggiornamento: 06/06/2011
La rete ecologica è uno strumento di gestione del territorio atto a contrastare la sempre crescente frammentazione ecosistemica che è una delle principali minacce per la tutela della biodiversità.
L’obiettivo di una rete ecologica è, infatti, quello di creare e/o rafforzare un sistema di collegamento e di interscambio tra aree ed elementi naturali altrimenti isolati.
La struttura di una rete ecologica è costituita da quattro elementi fondamentali interconnessi tra loro:
A seconda della tipologia degli elementi messi in rete, la rete ecologica può essere intesa in quattro modi differenti:

Per ulteriori approfondimenti consultare le linee guida ISPRA Gestione delle aree di collegamento ecologico funzionale (2003).
Il servizio Aree Protette e Pianificazione Territoriale –
Dipartimento Difesa della Natura, in collaborazione con il
Dipartimento Città e Territorio dell’Università
di Palermo, ha realizzato un primo censimento, a scala nazionale,
dello stato di recepimento del concetto di rete ecologica nella
pianificazione territoriale ordinaria, con particolare attenzione
ai Piani Territoriali di Coordinamento Provinciale, che vuole
essere implicitamente anche uno sprone a rendere tali strumenti di
pianificazione, sempre più pragmatici, convergenti ed
efficaci.
Parallelamente è stata condotta un’analisi sulla
realtà normativa regionale, sia perché ad essa
è affidato il compito operativo della perimetrazione dei SIC
e ZPS e della predisposizione dei piani di gestione delle aree Rete
Natura 2000, sia perché costituisce l’unità
territoriale minima in grado di legiferare in tale materia.
I risultati dello studio sono stati pubblicati nel Rapporto
ISPRA 116/2010: “
Le reti ecologiche nella pianificazione territoriale ordinaria
– Primo censimento nazionale degli strumenti a scala
locale”.
La raccolta dati, inoltre, è stata utile per costruire
l’indicatore “Recepimento della rete ecologica nella
pianificazione ordinaria”, pubblicato nell’Annuario dei
Dati Ambientali - Edizioni 2009 e 2010.
ISPRA, ad oggi, continua il lavoro realizzando un monitoraggio, con
cadenza biennale, che andrà anche ad indagare le differenti
modalità, non sempre corrette, con cui il tema di rete
ecologica viene tradotto nei vari strumenti pianificatori.
È, infatti, chiara l’esigenza di una standardizzazione
del recepimento di tali concetti in chiave omogenea. Senza un
impegno in questo senso, difficilmente la rete ecologica
riuscirà a tradursi in quella formula tanto declamata e
auspicata per il miglioramento della prassi pianificatoria e
funzionale ad un tangibile ruolo di contrasto del degrado
ambientale e di salvaguardia degli attuali livelli di
diversità biologica.