Editing
Nonostante l’adozione di una "catena di elaborazione" il
più possibile omogenea, applicata a partire dai valori di g
osservata (riferiti alla International Gravity Standardization Net
1971), molteplici discrepanze erano presenti, imputabili alla
diversa accuratezza dei dataset ed errori nei valori inseriti nei
files di origine (quote, posizionamento, g osservata, valore
gravità di riferimento,…).
L’editing dei dati è stato focalizzato sugli errori e
conseguente "rumore" nel segnale gravimetrico evidenti alla scala
di lavoro (1:250.000) ed ha cercato ove possibile di correggere
tali discrepanze, limitando al minimo il numero di valori eliminati
(circa 1%).
Sono stati eseguiti diversi controlli di qualità dei dati
relativamente all'appartenenza al dominio geografico, alla
posizione, ridondanza e duplicazione, e soprattutto controlli di
attendibilità in "senso stretto", ovvero volti
all'individuazione degli eventuali valori anomali delle misure, il
tutto ovviamente nell’ambito della accuratezza richiesta
dalla scala cartografica di progetto.
Per l’identificazione e trattamento degli errori e/o
artefatti sono stati utilizzati funzionalità GIS e di
cross-validazione con grids preliminari.
Il risultato ottenuto è stato un dataset omogeneo che consta
di oltre 360.000 punti di misura distribuiti sia sul territorio
nazionale che sui mari circostanti.
Gridding e filtraggio
Le fasi successive hanno riguardato l’interpolazione su griglia regolare tramite Kriging ed il relativo filtraggio passa basso finalizzato all’eliminazione del "rumore" di alta frequenza. Il filtraggio, seppur conservativo e di minima entità, è stato diversificato a seconda delle condizioni del rumore presente, variabile da foglio a foglio, evitando l’introduzione di effetti spuri di bordo.