Aggiornamento: 31/01/2012
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A partire dal novembre 2004, l’APAT, ora ISPRA, ha partecipato, quale unico ente italiano, attraverso il Dipartimento Tutela Acque Interne e Marine all’azione comunitaria ERA–Net CRUE di coordinamento tra diversi partner europei sul tema della ricerca dedicata alla gestione del rischio di inondazioni. Il progetto, è stato finanziato attraverso i fondi del VI Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Tecnologica (FP6) sulla priorità “Cambiamento Globale ed Ecosistemi” dell’area tematica “Sviluppo Sostenibile”, con un budget totale di 3 milioni di euro, e si inserisce nell’ambito dello schema ERA–Net finalizzato all’integrazione e rafforzamento dell’area di ricerca europea. I progetti del programma ERA–Net si propongono difatti di migliorare la cooperazione e il coordinamento delle attività di ricerca condotte a livello nazionale ed europeo, mettendole in una sorta di rete condivisa e aperta, a livello comunitario, a tutti i possibili contributi di esperienza e sviluppo che provengono dagli enti pubblici nazionali degli Stati Membri che finanziano e gestiscono programmi di ricerca e di innovazione tecnologica.
Il consorzio CRUE, costituito da 16 partner provenienti da 12 nazioni o regioni europee, è stato coordinato nell’ambito del finanziamento FP6 dal DEFRA, Department for Environment, Food and Rural Affair (UK), e ha sviluppato forti sinergie con altri progetti della programmazione FP6, come FLOODsite, e dello schema ERA-Net, in particolare sul tema acqua, quali CIRCLE, IWRM-Net, SKEP, SNOWMAN e SPLASH, in previsione anche di future integrazioni, nonché con il Working Group F “Floods” della Strategia Comune di Implementazione (CIS – Common Implementation Strategy) per la Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE.
Successivamente al termine del progetto in ambito FP6 (ottobre 2009), il consorzio CRUE ha deciso di continuare la cooperazione sulle iniziative comuni di ricerca (v. sotto secondo bando comune di ricerca) e di esplorare nuove opportunità per mantenere ed estendere la collaborazione anche nel futuro. In questa nuova fase di cooperazione si è anche deciso di attribuire a rotazione tra i partner del consorzio CRUE la funzione di coordinamento nel corso degli anni. Da novembre 2009 a ottobre 2010, il coordinamento è stato del partner austriaco, ossia il Federal Ministry of Agriculture, Forestry, Environment and Water Management (BMLFUW). A partire da novembre 2010 e fino a ottobre 2011, è compito dell’ISPRA coordinare le attività del consorzio CRUE. A seguire, il coordinamento sarà invece dell’Environment Agency (EA) di Inghilterra e Galles.
Qual è il contesto in cui si situa il progetto
CRUE?
Il progetto CRUE è stato, quindi, istituito al fine di
consolidare i programmi nazionali di ricerca sulle alluvioni dei
rispettivi Stati Membri, ed in particolare quelli sul tema della
gestione del rischio inondazione, di promuovere e di diffondere le
buone pratiche nella prevenzione e previsione di tale
calamità naturale e di identificare le lacune e le
opportunità di collaborazione su attività di ricerca
future, attraverso la realizzazione di una agenda comune di
ricerca. A tal fine, è necessario, pertanto, armonizzare i
molteplici sforzi compiuti dagli enti finanziatori della ricerca,
dai politici e dagli stessi ricercatori in tale ambito, e riportare
tali sforzi nel contesto europeo attraverso lo sviluppo di
più efficaci strategie di gestione del rischio
inondazioni.
Una sintesi del progetto
CRUE è fornita dalla presentazione fatta da Andreas
Pichler – partner austriaco del Federal Ministry of
Agriculture, Forestry, Environment and Water Management (BMLFUW)
– nel corso della
Conferenza Finale del progetto INTERREG IIIB HYDROCARE
tenutasi a Roma presso l’Auditorium APAT (ora Auditorium
ISPRA) il 22 novembre 2007. Il progetto CRUE si inserisce,
inoltre, nell’ambito delle attività a supporto della
Direttiva Europea sulle Alluvioni 2007/60/CE, così come
l’European Flood Alert System
(EFAS) dell’European Commission-DG Joint Research Centre
di Ispra (VA), anch’esso seguito per l’Italia dal
Dipartimento per la Tutela delle Acque Interne e Marine e per il
livello regionale dal Servizio IdroMeteoClima dell’ARPA
Emilia Romagna. Una sintesi dei
progetti EFAS e CRUE è fornita dalla presentazione fatta
da Stefano Mariani, ricercatore del Dipartimento per la Tutela
delle Acque Interne e Marine, nel corso del
Seminario Nazionale “Verso il recepimento della Direttiva
2007/60/CE: strumenti attuativi esistenti ed adempimenti
futuri” tenutosi a Roma presso l’Auditorium ISPRA il 5
marzo 2009.
Le principali attività del progetto CRUE
Al fine di permettere una diffusione nel comune spazio europeo
delle informazioni riguardanti i programmi nazionali sulla gestione
del rischio di inondazione è stato predisposto un sistema di
informazione denominato CRUISE
- CRUe Information System Europe – che
censisce, al momento, una trentina di programmi di ricerca
nazionali e si sta ampliando con un numero considerevole di
progetti di ricerca nazionali, anche di attuazione dei programmi in
questione, e comunitari. Questo continuo censimento sui programmi e
i progetti di ricerca finanziati sia dalla Commissione Europea che
– soprattutto – da ciascuno degli Stati Membri
partecipanti al consorzio CRUE ha permesso, in una prima fase, di
condurre un’analisi approfondita sulle tematiche affrontate
da ciascun programma, sulla gestione dei programmi stessi e sulle
diverse tipologie e fonti di finanziamento. I risultati
dell’analisi, riportati su una pubblicazione dal titolo
“National Research Programmes on Flood Risk
Management across Europe”, disponibile sul sito del progetto
e la cui
sintesi (in italiano) è disponibile direttamente dal
presente sito, hanno evidenziato una predominanza di programmi
orientati nell’area delle scienze naturali e tecniche
rispetto a quella socio-economica. In altre parole, lo studio dei
processi naturali – meteorologia, idrologia, idraulica, ecc.
– fornisce la base necessaria sia per un approccio fondato
sulla valutazione del rischio e sulla stima dei potenziali impatti
degli eventi alluvionali e sia per interventi e strategie di difesa
da alluvioni.
Di pari importanza è l’integrazione tra i risultati dei programmi di ricerca con l’implementazione e lo sviluppo delle politiche comunitarie. Per questo motivo, si è tenuto a L’Aia, nei giorni 17 e 18 aprile 2007, un workshop dal titolo “Linking Flood Policy and Research Workshop – Tapping into the best of European and national research programmes” che aveva come scopo, partendo dall’esperienza nazionale di ciascun Stato Membro del consorzio, la stesura di una agenda condivisa, per i prossimi 5-10 anni, delle priorità sul tema alluvioni, che includesse anche una analisi delle lacune e delle necessità della ricerca evidenziate dai programmi nazionali. La partecipazione al dibattito di circa 100 tra decisori e ricercatori europei, provenienti da Austria, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Italia (con una delegazione composta dal personale APAT e da esperti universitari del settore), Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Scozia, Spagna, Ungheria e USA, ha permesso di avere una visione globale delle necessità della ricerca sul tema delle inondazioni e dei suoi legami con l’attività dei decisori politici. Per procedere alla stesura finale dell’agenda di ricerca CRUE, (CRUE’s Research Agenda – Strengthening European research for Flood Risk Management), con l’individuazione delle priorità, a breve e a medio termine, della ricerca sul tema inondazione tra quelle definite durante il workshop a L’Aia, è stata organizzato a Budapest, il 23 aprile 2008, un workshop dal titolo “Determining the future of flood-related research in Europe – Workshop on CRUE’s Research Agenda”, che ha visto la partecipazione di circa 60 esponenti tra i decisori politici degli Stati Membri afferenti al consorzio CRUE. Il workshop è stato anche un’occasione per discutere di come le attività del progetto possano supportare l’implementazione della Direttiva Europea sulle Alluvioni (Direttiva 2007/60/CE) e quali strategie di adattamento, presenti e future, siano applicabili dagli Stati Membri. Per l’Italia era presente la Dr.ssa Maria Grazia Cotta del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che ha presentato una relazione dal titolo “Flood Risk Management in Italy: Tools for Hydrogeological Land Planning”. Durante la nona riunione del progetto (9th Management Committee Meeting), organizzata a Roma dall'ISPRA nei giorni 20-22 aprile 2009, è stata formalizzata l’adozione della CRUE’s Research Agenda, da utilizzare da qui al 2015, finalizzata a consolidare i programmi nazionali di ricerca sulle inondazioni, di promuovere e di diffondere le buone pratiche nella prevenzione e previsione di tale calamità naturale e di identificare le lacune e le opportunità di collaborazione su attività di ricerca future, anche attraverso la realizzazione di iniziative comuni di finanziamento di progetti multinazionali di ricerca.
Occorre, infatti, ricordare che tra le principali
attività del progetto CRUE quella dedicata al finanziamento
di progetti multinazionali di ricerca sul tema della gestione del
rischio di inondazione: 1st & 2nd
ERA-Net CRUE Funding Initiative. Il primo bando comune
è stato pubblicato alla fine del 2005 sul tema del
“Risk Assessment and Risk Management: Effectiveness and
Efficiency of Non-structural Flood Risk Management Measures”
e ha visto il finanziamento, per un importo totale di circa 1,6
milioni di Euro, di sette
progetti di ricerca, le cui attività sono terminate alla
fine del 2008. I report finali dei sette progetti di ricerca sono
disponibile sul sito del progetto
e la cui
sintesi è disponibile direttamente dal presente
sito.
Il secondo
bando è stato in pubblicazione dal mese di giugno a
metà ottobre 2008, sul tema del “Flood resilient
communities – managing the consequences of
flooding”. Alla scadenza sono risultate pervenute,
secondo i termini di bando, due proposte per progetti di
coordinamento scientifico e 23 proposte di progetti di ricerca
multi-nazionali biennali, di cui 10 aventi nel partenariato
Istituzioni italiane – 14 Enti, tra cui Autorità di
Bacino, Centri di Ricerca e Università. A seguito della
valutazione scientifica avvenuta a gennaio 2009 da parte di una
commissione costituita da 28 valutatori internazionali, scelti dai
partner di ERA–Net CRUE tra gli esperti nazionali sul tema
del secondo bando, e della successiva negoziazione sono stati
selezionati per il finanziamento sette progetti di ricerca e un
progetto di coordinamento scientifico, per un budget complessivo di
circa 2,6 milioni di Euro. La lista dei progetti portati al
finanziamento è disponibile sul sito del
progetto e sul portale
ISPRA. La presentazione dei progetti di ricerca ai portatori di
interesse ed ai decisori politici delle nazioni afferenti al
progetto CRUE è avvenuta presso l’Auditorium ISPRA il
21 ottobre 2009 in occasione della riunione finale di progetto.
Maggiori dettegli sull’evento (Roma, 19–21 ottobre
2009) sono reperibili nella sezione
Eventi del portale ISPRA.
Nei giorni 19-20 ottobre si è tenuto a Madrid (Spagna),
presso l’Università Tecnica della Catalogna, il
seminario intermedio del secondo bando comune, avente lo scopo di
illustrare le attività condotte dai ricercatori impegnati
nei sette progetti di ricerca finanziati durante il primo anno di
attività (settembre 2009-agosto 2010).
L’Interim
Report riassuntivo di queste attività di ricerca,
comprensivo anche dell’agenda del seminario di Madrid,
è disponibile direttamente dal presente sito.
Il simposio finale del secondo bando comune, nel quale sono stati
presentati i risultati conclusivi ottenuti al termine dei due anni
di attività prevista, si è svolto dal 19 al 20
settembre 2011 presso l’Università Tecnica di Graz
(Austria). In tale occasione, i ricercatori coinvolti nei sette
progetti di ricerca finanziati hanno avuto modo di illustrare le
metodologie sviluppate nei due anni di attività e applicate
su diversi
casi studio. Tali metodologie riguardano una più
efficace mappatura della pericolosità e del rischio di
inondazione e una gestione partecipata del rischio di inondazione,
atta ad aumentare la consapevolezza del rischio e la partecipazione
pubblica, così come richiesto dalla Direttiva Europea sulle
Alluvioni 2007/60/CE. Il simposio si è svolto
precedentemente all’International
Symposium “Urban Flood Risk Management – Approaches
to enhance resilience of communities”
(Università di Graz, 21-23 settembre 2011) che ha visto
nella prima giornata dei lavori una sessione speciale dedicata
proprio ai progetti di ricerca finanziati dal secondo bando
comune di CRUE.
È importante rilevare che i ricercatori italiani coinvolti nei diversi progetti di ricerca hanno avuto modo nel corso di questi due anni di discutere tra di loro sulle tematiche di comune interesse, coinvolgendo peraltro i portatori di interesse operanti nei territori oggetto dei casi studio italiani, nonché alcuni esperti del settore. Ad esempio, vi è stato modo di dar vita ad un confronto di questo tipo nel corso del seminario su “2nd ERA-Net CRUE Funding Initiative – Rischio idrogeologico in Italia: Attuazione della Direttiva Alluvioni (2007/60/CE) in Italia”, organizzato il 12 settembre 2011 presso la Fondazione Eni Enrico Mattei di Venezia.
Sul portale di CRUE
ERA-Net — nella sezione “Calls for
Research”, sottosezione “Project List” del
secondo bando comune — sono disponibili i report finali dei
singoli progetti di ricerca. A breve, schede sintetiche sulle
singole aree target oggetto di studio e sulle metodologie
sviluppate e applicate nel corso dei due anni di attività
saranno anche esse disponibili nella suddetta sezione. Inoltre, il
progetto di coordinamento scientifico, in collaborazione con il
Consorzio CRUE, sta predisponendo un report sintetico sui risultati
dei sette progetti di ricerca che vede come primi destinatari i
portatori di interesse e i decisori politici degli Stati Membri
coinvolti nella gestione del rischio di inondazione e, in
particolare, nell’applicazione della Direttiva Alluvioni.
Tale report, che sarà ufficialmente presentato nel corso
della riunione di aprile 2012 dell’EU Working Group F
“Floods”, metterà in luce come questi progetti
hanno affrontato alcune di quelle priorità della ricerca
sull’inondazioni identificate dall’iniziativa CRUE
ERA-Net nella pubblicazione “
CRUE Research Agenda—Strengthening European Research for
Flood Risk Management” (aprile 2009) e come è
possibile rispondere alle richieste della Direttiva Alluvioni,
specie in termini di mappatura della pericolosità e del
rischio di inondazione e di partecipazione pubblica. Un taglio
più scientifico alle attività di disseminazione
sarà, invece, fornito nei contributi in corso di
preparazione per un numero speciale su “Flood resilient
communities – managing the consequences of
flooding” della rivista internazionale Natural
Hazards and Earth System Sciences (Copernicus Publications,
European Geosciences Union).
IN PRIMO PIANO: "
CRUE Snapshot “Flood Resilient Communities”, 3rd
issue, December 2010
LAST NEWS: Report finali dei progetti finanziati
dalla 2nd ERA-Net CRUE Research Funding Initiative disponibili sul
portale del progetto CRUE.
Partner del progetto CRUE-ERANet
| Nazione | Ente (e Contatto Nazionale) |
| Austria |
Bundesministerium für Land- und Forstwirtschaft, Umwelt und
Wasserwirtschaft – |
| Belgium |
Waterbouwkundig Laboratorium – Flanders Hydraulics
Research (WL) |
| Finland |
Suomen Ympäristökeskus – Finnish Environment
Institute (SYKE) |
| France |
Ministère de
l’Écologie, de l’Energie, du
Développement Durable et de l’Aménagement du
Territoire – Ministry of Ecology, Energy and Sustainable
Development (MEEDDAT) |
| Germany |
Bundesministerium für Bildung und Forschung – Federal
Ministry for Education & Research (BMBF) Projekttträger Forschungszentrum Karlsruhe, Bereich
Wassertechnologie und Entsorgung – Project Management Agency
Forschungszentrum Karlsruhe, Water Technology and Waste Management
Division (PTKA-WTE) Forschungszentrum Jülich GmbH – Jülich Project
Management Centre (FZJ-PTJ) |
| Hungary |
Vízügyi és Környezetvédelmi
Központi Igazgatóság – Central Bureau for
Water and Environment (VKKI) |
| Ireland | Office of Public Works (OPW) Web: http://www.opw.ie/ Tom Bolger Email: tom.bolger -at- opw.ie |
| Italy |
Istituto Superiore per la Protezione e la Recerca Ambientale
– Institute for Environmental Protection and Research
(ISPRA) |
| Poland |
Narodowe Centrum Badan i Rozwoju – National Centre of
Research & Development (NCBiR) |
| Spain |
Ministerio de Ciencia e Innovación – Ministry of
Science and Innovation (MICINN) |
| The Netherlands |
Ministerie van Verkeer en Waterstaat, Rijkswaterstaat
Waterdienst – Ministry of Transport, Public Works and Water
Management (MinVenW) |
| United Kingdom |
Department for the Environment, Food and Rural Affairs
(Defra) The Scottish Government, Environmental Quality Directorate
(SG-EQD) Environment Agency (EA) |