Aggiornamento: 31/01/2012
Bando chiuso il 15 ottobre 2008
Nell’ambito delle iniziative del Sesto Programma Quadro di
Ricerca e Sviluppo Tecnologico (FP6) dell’Unione Europea,
è previsto lo sviluppo della rete della ricerca Europea
(ERA-Net - European Research Area Network) con lo scopo di
supportare la collaborazione ed il coordinamento dei programmi di
ricerca a livello transnazionale.
Nell’ambito della rete ERA-Net, l’Unione Europea
finanzia diverse attività di ricerca tra cui il progetto
ERA-Net CRUE (Coordination de la Recherche sur la gestion des
inondations financée par l’Unione Européenne),
dedicato all’integrazione strategica, all’interno
dell’Europa, della ricerca sulla gestione del rischio
inondazione. Per maggiori informazioni è possibile
consultare il sito del progetto alla pagina: http://www.crue-eranet.net/. I
membri del progetto CRUE sono gli organismi nazionali finanziatori
della ricerca ambientale nel settore pubblico - Ministeri
dell’Ambiente e dell’Agricoltura, Agenzie per la
Protezione dell’Ambiente, Enti di Ricerca Pubblici –
riuniti in un consorzio europeo, di cui fa parte l’ISPRA (ex
APAT) quale unico ente italiano, attraverso il Dipartimento per la
Tutela delle Acque Interne e Marine.
CRUE-ERANET lancia il secondo bando di gara multinazionale
“2nd ERA-Net CRUE Funding Initiative: Flood resilient
communities – managing the consequences of flooding”,
con un budget totale determinato sulla base del contributo dei
seguenti Paesi coinvolti: Austria, Fiandre, Finlandia, Francia,
Germania, Inghilterra e Galles, Irlanda, Italia, Paesi Bassi,
Polonia, Scozia e Spagna (http://www.crue-eranet.net/calls.asp).
L’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale partecipa all’iniziativa per il finanziamento
dei soggetti italiani le cui attività di ricerca
faranno parte dei progetti selezionati. Gli oneri finanziari
graveranno sul Cap. 181 - Spese per “contratti di
studio, ricerca e acquisizione risultati e conoscenze”
– afferenti al C.R.A. 02 dello stato di previsione
dell’APAT per l’anno 2009 e seguenti.
Alla scadenza, sono risultate pervenute, secondo i termini di
bando, due proposte per progetti di coordinamento scientifico e 23
proposte di progetti di ricerca multi-nazionali biennali, di cui 10
aventi nel partenariato Istituzioni italiane – 14 Enti, tra
cui Autorità di Bacino, Centri di Ricerca e
Università. A seguito della valutazione scientifica avvenuta
a gennaio 2009 da parte di una commissione costituita da 28
valutatori internazionali, scelti dai partner di ERA–Net CRUE
tra gli esperti nazionali sul tema del secondo bando, e della
successiva negoziazione sono stati selezionati per il finanziamento
i seguenti sette progetti di ricerca:
ed un progetto per il coordinamento scientifico della 2nd ERA-Net CRUE Funding Initiative, gestito dal centro di ricerca austriaco alpS – Centre for Natural Hazard and Risk Management dal titolo:
La presentazione dei progetti di ricerca ai portatori di interesse ed ai decisori politici delle nazioni afferenti al progetto CRUE è avvenuta presso l’Auditorium ISPRA il 21 ottobre 2009 in occasione della riunione finale di progetto. Maggiori dettegli sull’evento (Roma, 19–21 ottobre 2009) sono reperibili nella sezione Eventi del portale ISPRA.
Nei giorni 19-20 ottobre si è tenuto a Madrid (Spagna), presso l’Università Tecnica della Catalogna, il seminario intermedio del secondo bando comune, avente lo scopo di illustrare le attività condotte dai ricercatori impegnati nei sette progetti di ricerca finanziati durante il primo anno di attività (settembre 2009-agosto 2010).
Il simposio finale del secondo bando comune, nel quale i ricercatori coinvolti nei sette progetti di ricerca hanno presentato i risultati finali ottenuti al termine dei due anni previsti di attività, si è svolto dal 19 al 20 settembre 2011 presso l’Università Tecnica di Graz (Austria). In tale occasione, i ricercatori hanno avuto modo di illustrare le metodologie che sono state sviluppate e applicate sui diversi casi studio, soggetti a differenti tipologie di eventi alluvionali. Sono state proposte metodologie riguardanti sia una più efficace mappatura della pericolosità e del rischio di inondazione che una gestione partecipata del rischio di inondazione in grado cioè di aumentare, anche attraverso un maggiore coinvolgimento del pubblico, la consapevolezza del rischio, coerentemente con quanto richiesto dalla Direttiva Europea sulle Alluvioni 2007/60/CE.
I risultati delle attività di ricerca sono disponibili sul portale di CRUE ERA-Net — nella sezione “Calls for Research”, sottosezione “Project List” del secondo bando comune — in forma di report finali dei singoli progetti di ricerca. Schede sintetiche relative ai singoli casi studio e alle singole metodologie sviluppate e implementate nei due anni di attività saranno a breve disponibili nella suddetta sezione. È inoltre in corso di realizzazione un report sintetico sui risultati dei sette progetti di ricerca destinato ai portatori di interesse e ai decisori politici degli Stati Membri che sono coinvolti nella gestione del rischio di inondazione e nell’applicazione della Direttiva Alluvioni. Questo report, che sarà presentato ufficialmente nel corso della riunione di aprile dell’EU Working Group F “Floods”, metterà in luce come questi progetti hanno affrontato alcune di quelle priorità della ricerca sul tema inondazioni identificate dall’iniziativa CRUE ERA-Net nella pubblicazione “ CRUE Research Agenda – Strengthening European Research for Flood Risk Management” (aprile 2009) e come è possibile rispondere alle richieste della Direttiva Alluvioni, specie in termini di mappatura della pericolosità e del rischio di inondazione e di partecipazione pubblica. Della stesura di questo report si sta occupando il progetto di coordinamento CORE-CRUE in collaborazione con il Consorzio CRUE. Un taglio più scientifico alle attività di disseminazione sarà, invece, fornito dai ricercatori nei contributi in corso di preparazione per un numero speciale su “Flood resilient communities – managing the consequences of flooding” della rivista internazionale Natural Hazards and Earth System Sciences (Copernicus Publications, European Geosciences Union).