Aggiornamento: 30/03/2012
Il foglio geologico 386 Fiumicino (già Lido di Ostia)
è realizzato per la parte a mare nell'ambito di una
convenzione tra Servizio Geologico d'Italia (ISPRA) e Regione
Lazio, per la parte a terra direttamente dal Servizio Geologico
d’Italia in collaborazione con l’Università
“La Sapienza” di Roma e con il Servizio geologico della
Provincia di Roma per gli aspetti inerenti la geologia
applicata.
Il rilevamento, sia della parte a mare che di quella terra,
è concluso insieme alle note illustrative, mentre sono
tutt'ora in corso le fasi di allestimento cartografico.
Parte a mare
Per la realizzazione del Foglio sono stati rielaborati in
chiave cartografica di circa 1400 km di registrazioni sismiche e
campioni del fondo, prelevati con benna e carotiere a
gravità, raccolti dall’Università “La
Sapienza” di Roma nel corso degli ultimi 20 anni. La
batimetria è fornita dall’Istituto Idrografico della
Marina, con un dettaglio adeguato a questo tipo di studi e
ciò permette, tra l’altro, la rilocalizzazione dei
vecchi dati sismici secondo i parametri di maggior precisione
offerti dagli attuali sistemi di posizionamento a mare.
La cartografia delle aree marine, redatta secondo le norme
previste dalle Linee guida per il rilevamento geologico, la
cartografia e l'informatizzazione dei dati delle aree marine alla
scala 1:50.000" (Quad. 12, fas. II), rappresenterà i diversi
sotto-ambienti deposizionali del delta sommerso e la loro
interazione con la morfologia e la sedimentazione di piattaforma
esterna e di scarpata.
La buona penetrazione del segnale sismico in questo tipo di
sedimenti, ad eccezione di limitate aree interessate da sedimenti
più grossolani o da sacche gassose, consente in
quest’area la ricostruzione geometrica della sequenza
deposizionale post-glaciale, con una altissima risoluzione
verticale.
L’applicazione dei concetti di stratigrafia sequenziale,
facilitata dai metodi di analisi tridimensionale, consentirà
una buona correlazione fra la geologia delle aree emerse e
sommerse, mostrandone l’evoluzione nel tempo.
Parte a terra
L’area del foglio presenta numerosi motivi di interesse legati alla presenza del delta del fiume Tevere, che costituisce, per rilevanza ed estensione, l’area deltizia italiana più importante dopo quella del fiume Po, nonché alla presenza di ampie zone completamente antropizzate. Nell’area del foglio sorgono, infatti: la porzione meridionale dell’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci, i centri abitati di Lido di Ostia e Fiumicino, diverse aree a elevata densità costruttiva nonché le aree archeologiche di Ostia Antica, della Necropoli di Porto e del Porto di Traiano, per un’estensione pari a poco meno del 50% dell’area totale.
Tali caratteristiche hanno reso necessaria
un’attività di raccolta dati durante il rilevamento di
campagna (eseguito alla scala 1:10.000), con prelievo di campioni
per le analisi granulometriche (effettuate presso i Laboratori del
Dipartimento Difesa del Suolo dell’ISPRA), ma soprattutto
un’integrazione del normale rilevamento con l’analisi
delle foto aeree e l’acquisizione di stratigrafie di sondaggi
(126 quelli disponibili nell'area del foglio).
L’interpretazione aerofotogeologica è stata eseguita
su foto del Volo Italia e su fotogrammi realizzati per usi bellici,
tra il 1943 e il 1944, dalla RAF - Royal Air Force; questi ultimi
si sono rivelati i più utili perchè riferibili a
periodi in cui l’antropizzazione, ancora molto limitata,
costituiva ostacolo solo parziale all’interpretazione degli
elementi morfologici.
Questa analisi ha consentito di riconoscere e cartografare i
diversi sistemi di cordoni dunari e la variazione nel loro
andamento a marcare le diverse fasi evolutive dell’area
costiera e le variazioni della linea di riva nel tempo.
La raccolta delle stratigrafie dei sondaggi realizzati o raccolti
da Enti pubblici (ISPRA, Provincia, Regione, Comune, ANAS) e da
soggetti privati costituisce un passo essenziale per la conoscenza
della distribuzione e della geometria dei corpi nel
sottosuolo.
Le stratigrafie dei sondaggi sono state informatizzate ed
elaborate, attraverso software specifici che integrano dati di
superficie e sottosuolo, per giungere alla costruzione di un
modello geologico tridimensionale dell’area che ha consentito
di ottenere una migliore definizione della distribuzione e
geometria dei corpi geologici, in particolare l'andamento della
valle del paleo-Tevere.
Una particolare attenzione è stata posta, inoltre, alle
emergenze ambientali di un territorio sensibile come quello
deltizio e costiero: esondazioni, fenomeni di subsidenza e presenza
di aree a quote al di sotto del livello del mare, erosione dei
litorali, possibili scenari connessi all’innalzamento del
livello del mare.
Sondaggio pesce luna
Nel corso del 2008 è stato realizzato
un sondaggio profondo (100 metri), a nord dell'abitato di
Fiumicino e in prossimità della linea di costa, con
l'obiettivo di vincolare l'andamento della paleo-valle del
Fiume Tevere attraverso l'analisi di dettaglio dei depositi
dell'area deltizia.
Sui materiali recuperati sono state eseguite analisi di facies,
analisi paleontologiche (foraminiferi planctonici e bentonici,
ostracodi, nannofossili calcarei), analisi granulometriche,
nonché analisi sulla curva delle variazioni degli isotopi
dell'ossigeno, analisi per la cronologia al radiocarbonio
(14C) e analisi sui resti vegetali (pollini e
macroresti).
L'integrazione di tutti i dati disponibili ha consentito di
ottenere un ottimo vincolo sulla posizione della paleo-valle e di
effettuare correlazioni tra parte a terra e parte a mare. Inoltre
l'integrazione dei risultati delle analisi specialistiche ha reso
possibile la ricostruzione paleoambientale di questo settore
costiero.