Aggiornamento: 28/02/2008
Il foglio 280 Fossombrone della Carta Geologica d'Italia alla scala 1:50.000 è in corso di allestimento alla stampa a cura del Servizo Geologico d’Italia - Dipartimento Difesa del Suolo. Le ricerche si sono articolate nelle attività di terreno e nell’analisi, interpretazione ed elaborazione dei dati e dei campioni geologici raccolti. Al foglio geologico stampato è affiancata la relativa banca dati ottenuta digitalizzando in scala 1:25.000 i dati geologici raccolti in scala 1:10.000. Le Note Illustrative del foglio, oltre agli argomenti tradizionali legati alla costituzione e all’evoluzione geologica dell’area, contengono gli elementi più strettamente legati agli aspetti applicativi e ambientali.
Il foglio è articolato in aree geologicamente distinte.
A grandi linee si possono individuare:
Sono inoltre estesamente diffusi i depositi alluvionali organizzati
in vari ordini di terrazzi, con affioramenti ad andamento SW-NE
lungo le valli dei fiumi Metauro e Cesano.
Il foglio 280 Fossombrone ricade nel settore esterno dell'Appennino
settentrionale ed è caratterizzato dall'ampio intervallo
cronostratigrafico (dal Triassico al Recente) registrato nei suoi
litotipi sedimentari e da una evoluzione tettonica dei suoi bacini
costituenti un ciclo orogenetico completo.
L'area ricade interamente in territorio marchigiano, nelle
provincie di Pesaro-Urbino ed Ancona. Interessa la media valle del
Fiume Metauro e comprende la dorsale Monte Pietralata-Monte
Paganuccio, la dorsale dei monti delle Cesane, il bacino Montecalvo
in Foglia-Isola del Piano, la dorsale Colbordolo-Fontecorniale ed
il bacino Cartoceto-Serrungarina. L'unità litostratigrafica
più antica presente in affioramento è la formazione
del Calcare Massiccio (Giurassico inferiore), è scollata
dalle sottostanti Anidriti di Burano depostesi durante il Triassico
sul basamento ercinico. L'ambiente di deposizione di piattaforma
carbonatica articolata e le strutture distensive permo-triassiche
indicano che l’area è stata interessata da una
tettonica distensiva legata all’individuazione della
Tetide.La successiva individuazione ed evoluzione del margine
passivo è registrata nel multilayer carbonatico
mesozoico-eocenico. Nell’intervallo Cretacico
superiore-Oligocene, rappresentato sul terreno dalle formazioni
della Scaglia Bianca, Scaglia Rossa, scaglia variegata e Scaglia
Cinerea, diventa significativo il contributo della componente
terrigena indice dell'instaurarsi di un regime compressivo che
condurrà all'individuazione dell'avanfossa appenninica nel
Neogene.Il procedere della deformazione dalla zona interna verso
quella più esterna determina lo sviluppo di un sistema
complesso di avanfossa migrante verso nord est con associati bacini
minori (thrust-top basins).
La deposizione sintettonica dà luogo ad una successione
litostratigrafica caratteristica con sviluppo di facies
diversificate nei vari bacini neogenici, dove sedimenti pelagici ed
emipelagici di avampaese (formazioni del Bisciaro e dello Schlier)
sono seguiti dalle coltri torbiditiche di avanfossa di apporto
alpino (Formazione Marnoso-Arenacea). Seguono i depositi della fase
regressiva del Messiniano medio-superiore rappresentati da depositi
evaporitici e di lago-mare (Gessoso-solfifera e Formazione a
colombacci). Chiudono la successione i sedimenti trasgressivi
plio-pleistocenici prima della definitiva emersione dell'area. La
sedimentazione continentale quaternaria è rappresentata dai
depositi fluviali e di versante, e la posizione altimetricamente
elevata dei depositi e delle morfologie terrazzate, indicano
sollevamenti e una tettonica recente.
Inoltre, alcune evidenze strutturali inducono a pensare che diversi
settori siano attualmente interessati da distensione.Il rilevamento
geologico di campagna alla scala di 1:10.000, unitamente a dati di
pozzi profondi e sismica a riflessione, ha consentito di definire
lo stile strutturale dell'area. In particolare, nel settore
più esterno, dove affiora la successione neogenica di
avanfossa, tale stile è caratterizzato dallo sviluppo di
coppie di pieghe anticlinaliche e sinclinaliche tagliate da
sovrascorrimenti e retroscorrimenti (pop-up structures). Inoltre la
presenza di numerosi livelli di scollamento all'interno dell'intera
successione dà luogo a una differenziazione di stili
strutturali tra basamento, multilayer carbonatico e sequenze di
avanfossa.