Aggiornamento: 09/03/2012
Il Progetto sinkhole, avviato a partire dal
2002, risulta il primo tentativo di censimento dei fenomeni
naturali di sprofondamento, in aree di pianura, a scala
nazionale.
Esso è stato realizzato e coordinato dal Servizio Geologia
Applicata ed Idrogeologia dell’ISPRA, in dettaglio ha avuto
come obiettivo la realizzazione di un censimento,
l’allestimento di un data base nonché
l’approfondimento delle ricerche riguardo i meccanismi
genetici che portano alla formazione di voragini e
l’individuazione dei contesti geologico-idrogeologici
coinvolti.
Per ottemperare a tali obiettivi sono state svolte alcune
attività.
1. Censimento dei fenomeni di sinkhole verificatesi nel
territorio nazionale e raccolta dati
E’stato
avvito il censimento dei fenomeni di sinkhole in aree di pianura,
mediante ricerche bibliografiche, al fine di reperire, valutare,
archiviare i dati. E’ stata condotta un’analisi storica
in archivi e biblioteche specializzate al fine di reperire
cartografia antica e/o cronache relative a sprofondamenti. E’
stata, di seguito, effettuata una raccolta di stratigrafie dei
sondaggi provenienti dagli archivi del Servizio Geologico
d’Italia (L. n. 464) nelle aree oggetto di sprofondamenti.
Sono state successivamente inoltrate richieste ad enti pubblici e
comuni interessati di possibilità di accesso ad indagini
geognostiche e geofisiche svolte sulle aree colpite.
Per integrare il materiale documentale reperito in letteratura sono
stati avviati inoltre contatti di lavoro con i tecnici degli Enti
locali interessati da questo fenomeno.
2. Rilevamenti geologici, geomorfologici ed
idrogeologici di dettaglio sui siti interessati
Sono
stati effettuati rilevamenti geologici, idrogeologici e
geomorfologici nelle aree interessate dai fenomeni di sinkhole. I
dati raccolti durante i sopralluoghi geologici sono stati
restituiti a scale appropriate su basi topografiche idonee,
seguendo le normative previste dal Servizio Geologico
d’Italia.
3. Fotointerpretazione delle aree al
contorno
L’analisi foto interpretativa,
multiscalare e multi temporale, eseguita sull’area vasta,
circostante le voragini, con particolare attenzione agli elementi
tettonici delle aree interessate e alle forme quiescenti ed
inattive, è risultata fondamentale per
l’individuazione delle morfologie da sprofondamento attive e
ricolmate. Lo studio foto geologico ha pertanto consentito di
integrare i dati raccolti dalle analisi in sito.
4. Studio dei processi genetici in
relazione al contesto geologico-strutturale, geomorfologico e
idrogeologico che portano alla formazione dei
sinkholes
L’individuazione di un meccanismo
genetico in grado di provocare la formazione di un sinkhole s.s.
è un tema ancora non risolto e tuttora dibattuto nel mondo
scientifico, in quanto sono molte le variabili al contorno, le
cause predisponenti ed innescanti il fenomeno.
5. Individuazione di linee guida per la
classificazione dei fenomeni di sprofondamento
Data
la notevole confusione e la diversità di interpretazioni
sull’argomento è a necessaria una classificazione
idonea delle forme italiane di sprofondamento; tentativo che
peraltro non è mai stato fatto prima in Italia.
L’ISPRA ha proposto un primo tentativo di classificazione dei
sinkhole naturali in base alla casistica italiana.
6. Studio dell’evoluzione e
della migrazione delle cavità
E’ stato
dimostrato che le depressioni formate evolvono nel tempo, esse
possono ricolmarsi ed estinguersi, venendo a mancare
l’apporto di acque ma soprattutto di gas nel terreno. Spesso
si riaprono in altri siti, a poca distanza dai primi, secondo
meccanismi ben precisi.
7. Informatizzazione dei
dati
E’ stata realizzata una banca dati dei
fenomeni censiti, che raccoglie l’ubicazione e la
perimetrazione delle aree di pianura suscettibili.
La procedura utilizzata per la realizzazione della base dati dei
sinkholes segue le attuali metodologie di progettazione (Analisi
dei requisiti, Specifiche dei requisiti, Progettazione concettuale,
Progettazione logica. Progettazione fisica). Inoltre sono
stati predisposti degli appositi ambienti di consultazione dei dati
che sfruttano le attuali tecnologie Web-Gis.
8. Studio della
suscettibilità
Sono in corso di realizzazione,
con l’ausilio di un GIS, Carte della suscettibilità
geologica da sinkhole per tutto il territorio nazionale. In tali
elaborazioni si tiene conto dello scenario morfologico, della
natura e dello spessore della copertura sedimentaria, della
presenza di linee sismogenetiche attive, di epicentri e relative
Intensità sismiche dei terremoti, della presenza di
sorgenti minerali e dell’aggressività delle acque,
nonché nel numero dei casi di sprofondamento avvenuti.
9. Elaborazione e pubblicazione dei
dati
Durante lo svolgimento del progetto è prevista
la periodica pubblicazione di articoli, l’organizzazione di
convegni e seminari, la presentazione dei risultati in sedi
opportune in Italia e all’estero.