Benvenuto nel sito ISPRA

Contenuto multimediale Flash

Le 100 domande critiche in materia di biodiversità

Aggiornamento: 10/05/2010

Le 100 domande critiche in materia di biodiversità

Quali priorità per la ricerca ambientale in Italia

Nel 2006 un gruppo di lavoro del Regno Unito ha stilato una lista (The identification of 100 ecological questions of high policy relevance in the UK, Sutherland et al., J. Appl. Ecol 43:617–627) delle principali domande che gli amministratori pubblici britannici avrebbero dovuto porre ai ricercatori di quel paese al fine di ottimizzare l’efficacia delle politiche di conservazione della natura, valutando il rapporto costi/benefici delle ricerche proposte.
Durante un convegno tenutosi recentemente (Sustainable conservation: bridging the gap between disciplines 15-17/3/2010 Trondheim, Norway) il Prof Sutherland ha lanciato la proposta di sviluppare liste di priorità per la ricerca per i vari paesi europei.
Data la contraddizione storica i cui si trova la nostra società, per cui a gravi problemi ambientali si contrappone una severa riduzione degli investimenti per la ricerca (un trend, peraltro, a carattere globale) in Italia come negli altri Paesi del mondo, risulta indispensabile prioritizzare le ricerche da effettuare.
In questo senso si ritiene che, nell’ambito dello sviluppo della strategia nazionale sulla biodiversità, si realizzi anche in Italia un percorso di identificazione delle priorità che la società chiede al mondo della ricerca ambientale di approfondire. Per questo obiettivo si intende seguire uno schema simile a quello adottato nel Regno Unito, applicando un percorso “democratico” e partecipativo che consenta di raccogliere indicazioni da tutti i settori della società, tenendo conto delle necessità rappresentate dalle amministrazioni locali, dai portatori di interesse, dai gestori delle risorse naturali.
Partendo dall’esperienza inglese, di seguito sono elencate alcune macro-categorie di indirizzo/riferimento per la formulazione delle domande :


1.Servizi resi dagli ecosistemi alla società
2.Agricoltura e Foreste: il ruolo delle attività umane nella difesa della biodiversità
3.Pesca, acquacoltura e conservazione della biodiversità marina
4.Attività sportive e ricreative (inclusa caccia e pesca sportiva) e conservazione della biodiversità terrestre e marina
5.Sviluppo urbano e biodiversità
6.Specie alloctone invasive e conservazione della biodiversità terrestre e marina
7.Inquinamento e minacce alla biodiversità terrestre e marina
8.Cambiamenti climatici e minacce alla biodiversità terrestre e marina
9.Energia e ciclo del carbonio
10.Strategie di Conservazione della biodiversità terrestre e marina
11.Gestione e recupero degli habitat terrestri e marini
12.Paesaggio e connettività ambientale
13.Risorse idriche


L’applicazione dell’approccio proposto dal gruppo di ricerca del Regno Unito implica quindi che l’ISPRA, gli istituti di ricerca e il Ministero dell’Ambiente formulino una lista di domande“essenziali”, mediante un’appropriata aggregazione delle proposte ricevute, sulla base di una valutazione costi/benefici. L’esperienza ha inoltre dimostrato l’assoluta necessità da parte del mondo scientifico di “tradurre” le domande poste da gestori ed amministratori, in termini appropriati per lo sviluppo di efficaci ricerche, riformulando domande troppo generiche e/o imprecise, scartando domande a cui non sia possibile dare risposta, oppure domande per cui una risposta già esiste. La ricerca, per essere tale, deve infatti generare conoscenze nuove, finalizzate anche a permettere percorsi decisionali informati, basati cioè sulle più avanzate conoscenze scientifiche disponibili.
Va rimarcato come la lista breve delle domande venga ottenuta mediante consenso tra i partecipanti all’iniziativa, mettendo in atto procedure di selezione trasparenti.
Il crono-programma dell’iniziativa, che dovrebbe essere completata entro la fine del 2010, è il seguente:

  • Illustrare il questionario alla Conferenza nazionale per la biodiversità (Roma 20-22/5/2010).
  • Preparare una pagina web da inserire nel sito web dell’ISPRA che illustri la proposta, permetta di scaricare il questionario ecc.
  • Giugno-settembre: raccolta delle risposte e effettuazione di una prima elaborazione dei dati.
  • Presentazione di una lista breve provvisoria al convegno ISPRA (novembre 2010).
  • Convegno cantieri biodiversità Siena: presentazione lista finale. Auspicabile organizzazione di un workshop specifico di presentazione critica dei risultati.


Per contatti: Stefano Focardi, Via Ca’ Fornacetta 9, 40064 Ozzano dell’Emilia (BO) Tel. 051 6512223 Telefax 051 796628, e-mail: stefano.focardi@isprambiente.it