Aggiornamento: 29/03/2012
La qualità indoor degli ambienti scolastici è importante per il benessere e la salute dei bambini e degli adulti che vi lavorano.
Da molti anni ormai la scienza ha rivolto molta attenzione al
binomio ambiente e salute. Questo ha aiutato a migliorare le nostre
leggi, le nostre tecnologie a basso impatto ambientale e le
capacità individuali e delle comunità locali nel
difendersi da alcuni rischi.
Negli ultimi anni è sempre più crescente
l’attenzione sulla qualità dell’ambiente
confinato (indoor), ovvero quell’ambiente nel quale si
trascorre gran parte del proprio tempo e, in generale, sulla
maggiore vulnerabilità dei bambini ai fattori di rischio
ambientale. Le scuole sono ambienti di vita confinati, non solo per
il personale che ci lavora ma specialmente per i bambini che vi
trascorrono diverse ore della giornata. Per questo alle scuole va
rivolta una particolare attenzione, i bambini hanno diritto ad una
scuola sana, anche i loro compagni più sensibili che
soffrono di allergie o asma. Se da un lato c’è
consapevolezza su alcuni fattori di rischio ambientale
“più tradizionali“ come rumore, radon,
inquinamento dell’aria esterna, dall’altro
l’attenzione su alcune fonti d’inquinamento indoor
è più recente.
L’aria che respiriamo “dentro” non dipende solo
dall’aria che viene “da fuori” ma è
influenzata da tante variabili come temperatura, umidità,
“aria viziata”, inquinanti biologici come muffe o
pollini, e inquinanti chimici che possono essere rilasciati da
materiali di costruzione, arredi, materiali didattici e un uso non
accorto di prodotti di pulizia.
Le tecnologie e i prodotti stanno migliorando e sono più
rispettosi della salute e dell’ambiente ma saperne di
più aiuta a gestire questi rischi nella scelta di materiali
e prodotti, o nelle scelte “energetiche” per
riscaldamento o condizionamento. E’ un informazione utile
anche per Dirigenti scolastici e famiglie. Consapevolezza
individuale e politiche informate sono strumenti indispensabili per
ridurre l’esposizione a fattori ambientali di rischio. Capire
il problema attraverso progetti sul campo aiuta tutti coloro che, a
vario titolo, si occupano della gestione di questi rischi.
Nell’ambito delle attività Ambiente e Salute
ISPRA si è iniziato a occuparsi di indoor nelle
scuole con il
Progetto SEARCH I (School Environment and Respiratory
health of CHildren) concluso nel 2009. Attualmente sono in
corso altre collaborazioni istituzionali sul tema indoor-scuole
come l’iniziativa
GARD Italia del Ministero della Salute e il
Progetto SEARCH II da poco iniziato.
A livello locale anche alcune Agenzie Regionali e Provinciali per
la Protezione dell’Ambiente (ARPA/APPA) hanno concluso e
avviato studi e progetti sull’argomento.
Per saperne di più o per farci conoscere altri progetti conclusi o in corso sull’indoor scuole scrivi a:
Responsabile ISPRA del progetto: