Il Forum GeoItalia 2011 si tiene a Torino, prima
capitale dello Stato unitario, a 150 anni dall’unità
d’Italia: anche la geologia festeggia così i suoi 150
anni dell’Italia unita, riflettendo sulla propria
identità di scienza profondamente legata alla conoscenza del
territorio, delle sue risorse e della sua evoluzione. La Sessione
“Uomini e ragioni: i 150 anni della geologia unitaria”,
è pertanto dedicata all’impegno ed alle intuizioni dei
geologi italiani - attivi già da molto prima che il Paese,
nel 1861, raggiungesse l’unità politica ed
amministrativa – con particolare attenzione alla loro opera
per la conoscenza del territorio del nuovo stato unitario fino ai
nostri giorni; all’evoluzione delle discipline che in questo
lasso di tempo hanno contribuito a conoscere e descrivere la
struttura del Paese, a modificare l’approccio alle dinamiche
del territorio, monitorando le modificazioni, spesso incisive, che
hanno seguito nel tempo le nuove possibilità di applicazioni
tecniche; ai dibattiti che hanno accompagnato e convivono con
l’evoluzione degli strumenti di diagnosi e
l’interpretazione e la previsione dei fenomeni, nonché
con l’elaborazione di prodotti sempre più
diversificati (come la cartografia di base e tematica) e
rispondenti ad esigenze puntuali di restituzione dei dati e delle
informazioni. Vuole essere anche un momento di riflessione non solo
sul ruolo che la comunità geologica italiana svolse nel
favorire l’unità d’Italia, ma anche sulle
ragioni per cui non è stata tenuta in seguito nella giusta
considerazione, spesso con grave danno per il Paese. Sono evidenti
del resto le conseguenze della mancata programmazione unitaria
dell’uso del territorio ad onta delle conoscenze acquisite.
Il Volume, impostato secondo il criterio cronologico degli
argomenti trattati, pubblica anche alcuni preziosi contributi,
fuori Sessione, che si è ritenuto non dover far mancare a
questo panorama commemorativo dei 150 anni della geologia unitaria.
La cartografia geologica, sintesi delle conoscenze sul territorio,
è senza’altro il filo conduttore dal 1700 fino ai
nostri giorni; gli autori ci guidano nella storia della geologia e
dei personaggi che l’hanno scritta: testimonianze tangibili
del percorso sono non solo i documenti cartografici, ma anche
l’esordio e l’affermazione di nuove discipline
afferenti alle scienze della Terra, nonchè la nuova
percezione e considerazione per gli “oggetti” del
collezionismo geologico e dell’arte legata alla geologia come
“beni culturali” del Paese.
ISPRA
Atti /2011
ISBN 978-88-448-0514-2