Uno dei problemi ambientali dell’uso dei combustibili
è il rilascio in atmosfera di biossido di zolfo che è
uno dei principali fattori del fenomeno delle piogge acide, nocive
alla salute umana; agli animali, in particolare ai pesci di acqua
dolce, a causa dell’abbassamento del pH di laghi e fiumi;
alle foreste e colture, colpendo sia direttamente le foglie che i
terreni; ai monumenti ed edifici, in quanto trasforma, per esempio,
il marmo in gesso.
La parte quinta titolo III del D.lgs. 3 aprile 2006, n.152
così modificato dal D.lgs. 9 novembre 2007, n. 205
disciplina le caratteristiche merceologiche e le condizioni di
utilizzo di alcuni combustibili: gasolio per riscaldamento, olio
combustibile pesante e combustibili per uso marittimo con
esclusione dei combustibili per autotrazione disciplinati dal
D.lgs. 21 marzo 2005 n. 66.
L’art. 298 comma 2-bis del D.lgs. 152/2006 ai fini di
monitorare il tenore di zolfo di tali combustibili attribuisce al
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare il compito di inviare, entro il 30 giugno di ciascun anno, una
relazione alla Commissione europea sulla base di una relazione
trasmessa dall’APAT (ora ISPRA) entro il mese precedente,
prodotta in base ai dati forniti dagli impianti di produzione,
dall’Agenzia delle dogane, e dalle autorità di
controllo.
ISPRA
Documenti tecnici /2010