Aggiornamento: 10/06/2010
Nel 2009 l’ISPRA ha avviato i lavori per Carta della Natura alla scala 1:10.000, accogliendo l’interesse di alcune Amministrazioni Locali, Agenzie regionali per l’ambiente ed Enti Parco di dotarsi di uno strumento di conoscenza del territorio, conforme agli standard progettuali di Carta della Natura e di un dettaglio idoneo alle esigenze istituzionali di livello regionale e locale.
Il principale utilizzo della cartografia alla scala 1:10.000
è di tipo applicativo, come ad esempio:
Questo nuovo filone del progetto si inserisce organicamente nel
disegno complessivo di Carta della Natura e nella sua concezione
multiscalare, ma con una differenza sostanziale rispetto alle scale
1:50.000 e 1:250.000: lo scopo finale non è quello di
realizzare il progetto alla scala 1:10.000 sull’intero
territorio nazionale, ma solo su porzioni di territorio
circoscritte di particolare interesse ecologico-ambientale
individuate dalle istituzioni locali.
Dal punto di vista operativo è stata avviata ed è
in corso la fase di sperimentazione; essa è necessaria per
definire le metodologie, le procedure da utilizzare ed i dati da
acquisire.
E' stato, inoltre, predisposto a cura del Servizio Carta della
Natura un breve documento tecnico che rappresenta un primo
contributo per un ipotesi di realizzazione di una cartografia degli
Habitat alla scala 1:10.000 (visualizza
file)
Le finalità della Carta della Natura alla scala 1:10.000, analogamente alla scala 1:50.000, sono:
1) realizzazione della carta degli habitat alla scala 1:10.000 ;
2) stima di Valore ecologico, Sensibilità ecologica, Pressione antropica, Fragilità ambientale dei biotopi cartografati, attraverso l’utilizzo di indicatori significativi alla scala 1:10.000 e opportune modalità di calcolo.
In relazione a tale attività, i compiti del Servizio Carta della Natura di ISPRA, saranno i seguenti:
- fornire le necessarie indicazioni tecniche per la stesura della legenda degli habitat secondo il Corine Biotopes (con traduzione in altri codici usati in ambito europeo), su questo argomento il servizio Carta della Natura dell'ISPRA ha effettuato una selezione degli Habitat di interesse nazionale, utilizzabile alla scala 1:10.000;
- effettuare le verifiche in campo prima, durante e al termine delle fasi di realizzazione cartografica, per verificare l’omogenea interpretazione dei dati a livello nazionale;
- omogeneizzare i metodi e i formati per la raccolta ed organizzazione dei dati utili, al fine di un corretto scambio di dati tra le varie Amministrazioni;
- realizzare procedure informatiche per le fasi di valutazione e visualizzazione dei risultati.
Sono stati avviati i lavori di cartografia degli habitat nelle
seguenti aree:
In collaborazione con Arpa Campania, l’area del
“Vallone Serroncello di Avella e Vallone Acquaserta di
Quadrelle (AV)”;
In collaborazione con l’Arpa Veneto e la Regione Veneto,
l’area tra il SIC IT3260018 e
la ZPS IT3240026 ricadente nei comuni di Marostica, Rosà e
Riese Pio X (TV, VI);
In collaborazione con l’Ente Parco Nazionale Gran Sasso-Monti
della Laga e l’Arta Abruzzo, l’area di “Campo
Pericoli (AQ)”;
In collaborazione con l’Arpa Puglia, l’area del
Barsento
(BA);
In Convenzione con l’Università degli Studi di Reggio
Calabria “MEDITERRANEA” le aree naturali periurbane
ricadenti nei comuni di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e
Scilla (“Area dello Stretto”);
ISPRA sta realizzando autonomamente in Sardegna la cartografia
degli habitat nell’area SIC ITB040031
“Monte Arcuentu, Rio Piscinas (VS)”