Aggiornamento: 25/11/2010
I lavori di Carta della Natura hanno interessato il territorio
del Veneto fin dalle fasi sperimentali del progetto; in un primo
tempo venne realizzato un prototipo di cartografia degli habitat in
un’area geograficamente corrispondente alle Dolomiti
Ampezzane, che venne successivamente ampliata, ma sempre compresa
nella porzione montana della Provincia di Belluno.
Solamente nel 2004, in collaborazione con l’Arpa Veneto si
è deciso di realizzare Carta della Natura alla scala
1:50.000 sull’intero territorio regionale, rielaborando
quanto già fatto ed estendendo i lavori di cartografia al
restante territorio non studiato, con l’intento di
uniformare, secondo criteri cartografici omogenei ed aggiornati,
l’intero lavoro.
Ciò ha comportato l’avvio di un’importante
collaborazione, durata oltre tre anni, che ha visto impegnati i
tecnici dell’Arpa e quelli dell’Ispra, un aspetto
determinante sono stati i molteplici controlli di campo e le
operazioni di editing cartografico. Successivamente al
completamento cartografico sono state applicate le procedure
informatiche, al fine di stimare il valore ecologico e la
fragilità ambientale degli habitat cartografati. Il progetto
è terminato compresa la fase di collaudo nel giugno
2008.
Gli Habitat del Veneto
Nella tabella
seguente sono elencati gli habitat codificati secondo la legenda
pubblicata nel volume “Gli habitat in Carta della
Natura” (ISPRA, serie manuali e linee guida 49/2009).
Nel territorio regionale sono stati individuati 90 differenti tipi
di habitat. Per ognuno di essi è stato indicato:
Le applicazioni informatiche sul Veneto
“La cartografia degli Habitat per la regione Veneto
è consultabile on-line nel sito WebGis della
Carta della Natura”.
La pubblicazione del Veneto
A conclusione dei lavori condotti in Veneto per la realizzazione di
Carta della Natura, l’ISPRA ha pubblicato il Volume
“Carta
della Natura del Veneto alla scala 1:50.000” (rapporto n.
106/2010), allo scopo di descrivere le metodologie adottate ed
illustrare i risultati, frutto di una stretta collaborazione tra i
tecnici dell’ISPRA, dell’Arpa Veneto e della Regione
Veneto.