Aggiornamento: 12/10/2009
Nel passato sono stati sviluppati, in maniera spesso non
omogenea, diversi sistemi di classificazione ed etichettatura dei
prodotti chimici pericolosi in relazione alle attività
(produzione, trasporto, immissione sul mercato, consumo, luoghi di
lavoro), alle tipologie di impiego (per esempio, applicazione di
prodotti fitosanitari) e alle matrici ambientali (acqua, aria,
suolo). Le differenze esistenti nei sistemi di classificazione ed
etichettatura hanno reso necessario l’avvio di un programma
internazionale di armonizzazione .
Nel 1992, la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo,
tenutasi a Rio de Janeiro, portò alla predisposizione
dell’Agenda 21. Uno dei programmi d’azione riguardante
la “Armonizzazione della classificazione e
dell’etichettatura dei prodotti chimici” aveva il
seguente obiettivo Un sistema globale armonizzato di
classificazione dei pericoli e di etichettatura, comprese le schede
di sicurezza e simboli facilmente riconoscibili, dovrebbe essere
disponibile, se fattibile, per l’anno 2000. Furono quindi
individuate delle strutture internazionali di riferimento per lo
sviluppo del nuovo sistema di classificazione denominato
Globally
Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals
(GHS), nel quale sono stati accuratamente definiti i criteri
armonizzati di classificazione ed etichettatura.
La prima edizione del GHS è stata approvata dal Consiglio
Economico e Sociale dell’ONU e pubblicata nel 2003. Seguendo
lo schema di aggiornamento biennale, nel luglio 2009 è stata
pubblicata la Revisione 3 del GHS.
Con il regolamento (CE) n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008 l’Unione europea ha adottato i criteri di classificazione ed etichettatura del GHS; il regolamento relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele (regolamento CLP), entrato in vigore il 20 gennaio 2009, sostituirà, dopo un periodo transitorio, l’attuale sistema di classificazione definito dalle normative europee in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura di sostanze (direttiva 67/548/CEE) e preparati pericolosi ( direttiva 1999/45/CE). Le nuove regole di classificazione diventeranno obbligatorie dal 1 dicembre 2010, per le sostanze, e dal 1 giugno 2015, per le miscele.
Il regolamento
(CE) N. 790/2009 del 10 agosto 2009 modifica, ai fini
dell’adeguamento al progresso tecnico e scientifico, il
regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP).
Con questo regolamento viene modificato l’allegato VI, parte
3, del regolamento (CE) n. 1272/2008 (contenente due elenchi delle
classificazioni e delle etichettature armonizzate delle sostanze
pericolose, uno sulla base dei criteri fissati dal regolamento (CE)
n. 1272/2008, l’altro su quelli fissati dalla direttiva
67/548/CEE) per rispecchiare le recenti modifiche
dell’allegato I della direttiva 67/548/CEE introdotte dalla
direttiva 2008/58/CE, recante trentesimo adeguamento e dalla
direttiva 2009/2/CE recante trentunesimo adeguamento alla direttiva
67/548/CEE.
L’ECHA ha pubblicato la linea guida sul regolamento CLP, costituita da due documenti (Introductory Guidance on the CLP Regulation e Guidance on the Application of the CLP Criteria), con l’obiettivo di fornire un supporto sia all’industria che alle autorità nell’applicazione del regolamento.