Attivita' ISPRA
Aggiornamento: 12/10/2009
Una puntuale assegnazione di compiti, con un’indicazione
di programma temporale è contenuta nel Decreto
Ministeriale 22 novembre 2007 – punto 1.6
dell’allegato I.
L’ISPRA è coinvolta in varie attività che
riguardano la partecipazione ai lavori degli organismi comunitari,
la valutazione delle sostanze per gli aspetti di rischio
ambientale, le iniziative di formazione e d’informazione, la
promozione della ricerca e sviluppo, come di seguito elencate.
Supporto all’AC per la partecipazione agli
organismi comunitari
- Comitati dell’ECHA: SEAC, RAC, MSC e Forum
- Rete degli helpdesks nazionali di assistenza alle imprese
- Comitato art. 133 per l’applicazione del Regolamento
- Sottogruppo delle AC sui nano-materiali
Valutazione delle sostanze
- Valutazione delle sostanze da candidare ai processi di
autorizzazione, di restrizione e di classificazione
armonizzata
- Predisposizione di un dossier per la proposta di restrizione
sul metanolo
- Predisposizione di un dossier per la proposta di restrizione
sulla sostanza esabromociclododecano
Formazione e informazione
- Partecipazione al servizio di assistenza tecnica
all’imprese: help-desk
- Formazione rivolta agli organismi pubblici sui temi inerenti la
valutazione della sicurezza delle sostanze chimiche
- Prevista formazione a livello territoriale in collaborazione
con le ARPA, rivolta alle istituzioni pubbliche locali e alle
imprese
- Promozione presso le università: corso di
specializzazione dell’Università di Venezia
Ispezione e vigilanza
- Istituzione di una rete nazionale di ispezione e vigilanza per
garantire la corretta applicazione del Regolamento
- Accordo Stato - Regioni per l’adeguamento della
normativa
- Ricognizione delle strutture regionali e periferiche impegnate
nelle attività di vigilanza
- Tavolo di coordinamento: predisposizione di un piano annuale di
attività ispettive
- Prevista attivazione di un sistema interattivo per lo scambio
di informazioni tra le Autorità preposte ai controlli
Ricerca e sviluppo
- Promozione dei centri di saggio che operano secondo le
“buone pratiche di laboratorio”
- Censimento dei laboratori pubblici e privati
- Banca dati per la gestione e l’aggiornamento delle
informazioni
- Promozione della ricerca e dello sviluppo
- Sostituzione delle sostanze “estremamente
preoccupanti”
- Sviluppo di test alternativi che utilizzano cellule in
vitro
- Sviluppo di test di tossicità acuta che utilizzano
specie di pesce autoctone.