Aggiornamento: 24/08/2004
La normativa italiana che regolamenta la pianificazione
d’emergenza connessa con il rischio nucleare e radiologico
è contenuta nel Capo X del Decreto Legislativo 230 del
17 marzo 1995 e successive modifiche ed integrazioni.
In esso è definito il contenuto dei piani di emergenza e la
descrizione dell’iter di autorizzazione stabilito per la
compilazione e l’approvazione di tali piani. In particolare
la normativa specifica le tipologie delle pianificazioni
d’emergenza identificandole nei Piani d’Emergenza
Esterna e nel Piano Nazionale d’Emergenza per il rischio
nucleare e radiologico.
I Piani d’Emergenza Esterna (PEE) si riferiscono alle
situazioni d’emergenza che possono venire a crearsi a seguito
di incidenti il cui impatto previsto interessa un ambito locale e
che comportano “…l’intervento coordinato di
più enti o amministrazioni competenti in via
ordinaria” (Legge 225/92 istitutiva del
Servizio Nazionale della Protezione Civile). In altre parole,
ricade sul Prefetto la responsabilità della predisposizione
del PEE e della sua attuazione.
Gli scenari di riferimento contemplati nei PEE riguardano eventi
incidentali che possono verificarsi:
Sono inoltre da aggiungere alle pianificazioni locali quei Piani
d’Intervento che devono essere predisposti per fronteggiare
emergenze associate ad incidenti che possono avvenire nel corso di
attività che prevedono l’utilizzo di sorgenti
radioattive in ambito industriale, in quello sanitario -
diagnostica e terapia medica - e nel campo della ricerca e della
didattica.
Il Piano d’Emergenza Nazionale definisce le misure protettive
contro le emergenze nucleari e radiologiche che possono interessare
il territorio nazionale e che “..per loro natura ed
estensione debbono essere fronteggiate con mezzi e poteri
straordinari” (Legge 225/92), cioè che necessitano
di azioni d’intervento coordinate a livello nazionale. Il
piano è, infatti, predisposto dal Dipartimento della
Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri che
ne coordina l’attuazione.
Gli incidenti previsti dal Piano Nazionale riguardano eventi
potenzialmente in grado di interessare vaste aree del Paese e/o che
non siano preventivamente correlabili con alcuna area specifica del
territorio nazionale stesso (localizzazione non conosciuta a
priori).
L’evento di riferimento è rappresentato da un
incidente che possa accadere in una delle centrali nucleari di
potenza oltre frontiera ma prossima ai confini nazionali.
Negli ambiti suddetti, sono assegnate all’APAT funzioni di
supporto tecnico scientifico alle amministrazioni responsabili
della predisposizione e dell’attuazione dei piani
d’emergenza, con le quali collabora nelle diverse fasi della
pianificazione.
APPROFONDIMENTI