Aggiornamento: 20/06/2011
Le attività di ISPRA (ex APAT) nell’ambito delle tematiche ambientali portuali sono iniziate nel 1997 con la partecipazione al progetto “Eco Information in European Ports” (1997-1999) finanziato dall’Unione Europea. Nell'ambito del progetto, ISPRA ha significativamente contribuito alla realizzazione di due documenti::
Le versioni scaricabili dei documenti sono disponibili in formato pdf nella sezione " pubblicazioni".
Il successo dell’iniziativa progettuale è stato tale,
che l’Unione Europea ha deciso di finanziare
un’ulteriore fase progettuale, proposta dagli stessi
partecipanti, denominata Ecoports (2002-2005). Nell’ambito
del progetto sono stati realizzati una serie di strumenti di
gestione ambientale a supporto alle Amministrazioni portuali
nell’ottica di assicurare uno sviluppo sostenibile dei porti.
Una volta terminate le attività progettuali, un ristretto
numero di Autorità Portuali europee hanno ritenuto opportuno
organizzarsi nella Fondazione EcoPorts al fine di continuare e
sviluppare ulteriormente in forma autonoma tali
attività. A gennaio del 2011, una parte della
Fondazione Ecoports è stata incorporata all'interno
dell'European Sea Ports Organization (ESPO) che continua l'azione della
Fondazione nel promuovere il principio dello scambio e condivisione
delle miglior pratiche ambientali fra i porti europei. Una seconda
parte della Fondazione Ecoports ha dato origine alla Fondazione Eco
Sustainable Logistic Chain (EcoSLC) che lavora in collaborazione
con ESPO per diffondere l'uso di strumenti di gestione ambientale
ai porti extraeuropei.
Inoltre, all’interno del Dipartimento Tutela delle Acque Interne e Marine dell’ISPRA è presente il Servizio Difesa delle Coste che svolge le attività tecnico-scientifiche per assicurare la tutela, il risanamento, la fruizione e la gestione delle acque interne e marine e delle coste.
Nell’ambito dell’ISPRA sono confluite anche le competenze proprie dell’Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare (ICRAM). In particolare, il Dipartimento II si occupa di movimentazione dei sedimenti (dragaggi portuali, ripascimenti degli arenili); controllo, bonifica e ripristino di ambienti marini inquinati; navigazione e trasporti; emergenze e valutazioni d'impatto e di danno ambientale.