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Pubblicazioni

Aggiornamento: 21/11/2011

Self Diagnosis Method ( SDM):
Il SDM è uno strumento ideato per supportare le Amministrazioni dei porti nella valutazione delle prestazioni ambientali del proprio porto. Il metodo si basa sulle risposte date dall’Amministrazione del porto a domande inerenti tematiche ambientali. L’obiettivo principale è quello di effettuare un’analisi delle procedure di gestione degli aspetti ambientali significativi. I risultati evidenziano sia gli aspetti di criticità che richiedono maggiore attenzione sia gli aspetti di merito. Il SDM può essere utilizzato per una prima valutazione che può essere ripetuta di anno in anno per evidenziare l’andamento temporale delle prestazioni ambientali del porto. Inoltre, dà l’opportunità al porto di comparare le proprie prestazioni con quelle di altri porti europei.

 

 

 

Port Environmental Review System ( PERS):
Il PERS è uno strumento di gestione ambientale strutturato per assistere i porti nel mettere in pratica le indicazioni contenute nell’“Environmental Code of Practice” della European Sea Ports Organization (ESPO) del 2003. Il PERS si basa sulle miglior pratiche riconosciute a livello internazionale e costituisce un sistema specifico sviluppato dai porti per i porti. È stato formulato per essere flessibile e modificabile in modo tale da adattarsi alle eventuali modifiche delle normative e delle priorità di azione. In particolare, il PERS prevede una serie di impegni per un’Amministrazione portuale (quali, ad esempio, la pubblicazione di un rapporto periodico sullo stato dell’ambiente, il monitoraggio di una serie di indicatori ambientali, ecc…) ad operare secondo le indicazioni della Unione Europea che incoraggia l’adozione di tali strumenti di gestione ambientale per uno sviluppo sostenibile del settore portuale europeo. Su base volontaria, l’Amministrazione portuale può inoltre richiedere la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale secondo lo schema PERS da parte di organismi indipendenti accreditati. Tale strumento costituisce quindi un ottimo standard di riferimento di buone pratiche ambientali per il settore portuale, nonché una buona base di partenza per i porti che volessero in seguito conformarsi agli standard di certificazione ambientale ISO 14001 e/o EMAS.

 

 

Traffico Marittimo e Gestione Ambientale nelle Principali Aree Portuali Nazionali:
Il Rapporto Traffico marittimo e gestione ambientale nelle principali aree portuali nazionali, è stato realizzato da ISPRA in collaborazione con Assoporti, presenta i dati relativi al trasporto marittimo nelle 23 Autorità Portuali italiane istituite ai sensi della Legge n. 84 del 1994 ed esamina alcuni aspetti ambientali legati al trasporto, quali sversamenti di petrolio in mare, emissioni in atmosfera, gestione dei rifiuti. In evidenza, riportando sia alcuni esempi di buone pratiche che la presenza di eventuali certificazioni ambientali, anche il grado sensibilità da parte delle Autorità Portuali verso le tematiche ambientali.

 

 

 

 

CopertinaRelation Port Authorities and Cities/Industry – Case Studies of Genoa and Marseille Ports

Sono riportati due casi di studio, il primo relativamente al porto di Genova ed il secondo al porto di Marsiglia. Per ognuno dei due porti sono riportati alcuni aspetti ambientali significativi (qualità dell’aria, qualità dell’acqua, inquinamento acustico…),  l’analisi delle fonti di inquinamento, le azioni intraprese per ridurre l’impatto ambientale, la scelta degli indicatori ed il programma di monitoraggio.

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CopertinaMethodological Guide for Monitoring and Management of Environmental Aspects in Ports Areas

Lo scopo del manuale è di definire una metodologia che posso aiutare a raggiungere una condizione di crescita sostenibile in cui lo sviluppo delle attività portuali sia coniugato con il rispetto e la protezione dell’ambiente. La metodologia è articolata su un processo “step by step” che comprende, fra l’altro, un’analisi iniziale degli impatti sull’ambiente, la definizione di un set di indicatori e la predisposizione di un piano di monitoraggio.

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Relazione annuale sul tenore di zolfo dell’olio combustibile pesante, del gasolio e dei combustibili per uso marittimo utilizzati nel 2009
Insieme alle pubblicazioni del settore Aree Portuali, viene riportata di seguito una relazione ISPRA, che riguarda il tenore di zolfo dell’olio combustile pesante, del gasolio e dei combustibili per uso marittimo utilizzati nel corso del 2009. Infatti, l’art. 298 comma 2-bis del decreto legislativo n. 205 del 2007 stabilisce che l’ISPRA, sulla base dei dati e delle informazioni fornite dagli operatori del settore e dalle autorità preposte ai controlli, elabori una relazione annuale sul tenore di zolfo dell’olio combustibile pesante, del gasolio e dei combustibili per uso marittimo utilizzati in Italia nell’anno civile precedente. Sulla base di tale relazione il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare prepara un rapporto che trasmette alla Commissione europea.
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Sversamenti di prodotti petroliferi: sicurezza e controllo del trasporto marittimo
Nel rapporto sono presentati i dati inerenti gli sversamenti di petrolio in mare a seguito di incidenti verificatisi durante il trasporto marittimo. Vengono approfondite le cause che hanno portato, nel tempo, ad una diminuzione del numero di incidenti e della quantità di petrolio sversata, e che vanno ricondotte ad una migliore progettazione delle petroliere, ad una più stringente normativa internazionale sulla sicurezza del trasporto marittimo e agli effetti di controlli più approfonditi nei porti di scalo.
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