Aggiornamento: 11/12/2008
Le autorizzazioni alla commercializzazione degli OGM nei Paesi
dell’Unione Europea sono regolati dalla Direttiva 2001/18/CE,
Parte C, e dal Regolamento (CE) 1829/2003. Le decisioni vengono
prese a livello europeo e non dei singoli Stati Membri, e una
autorizzazione alla commercializzazione vale su tutto il territorio
europeo.
Attualmente, chiunque voglia immettere in commercio un OGM, o
prodotti ottenuti da OGM, può seguire due procedure:
Attualmente la Commissione Europea ha autorizzato 26 eventi
OGM in totale (24 PGM e 2 MOGM), la maggior parte
autorizzati sia per l’alimentazione umana che per quella
animale, uno solo per la coltivazione (il mais MON 810). Oltre che
in base alle due norme citate in precedenza (Dir. 2001/18/CE e Reg.
(CE) 1829/2003), alcune autorizzazioni sono state date anche in
base alla normativa precedente, cioè la Direttiva 90/220/CEE
e il Regolamento (CE) 258/97.
Nel grafico seguente sono rappresentate le percentuali degli OGM
autorizzati al commercio nell’Unione Europea.
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Fonte: Elaborazione APAT su dati provenienti dal
sito della
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Nei grafici seguenti si possono vedere: le percentuali delle autorizzazioni per l’alimentazione umana e animale e per la coltivazione (primo grafico) e le stesse percentuali riferite alla base normativa (secondo grafico).
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| Fonte: Elaborazione APAT su dati provenienti dal
sito della Commissione Europea – DG Salute e Protezione dei consumatori |
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Fonte: Elaborazione APAT su dati provenienti dal
sito della
E’ utile anche tenere in considerazione quegli OGM autorizzati sì ai sensi del nuovo Regolamento sugli alimenti e i mangimi GM (il Reg. (CE) 1829/2003), ma come prodotti esistenti in base agli artt. 8 (alimenti) e 20 (mangimi). Nel grafico seguente si trovano le percentuali di prodotti autorizzati in base al Regolamento come esistenti e come nuovi.
Fonte: Elaborazione APAT su dati provenienti dal
sito della
Infine, nell’ultimo grafico si può osservare l’andamento delle autorizzazioni nel corso degli anni: anche in questo caso abbiamo distinto tra le autorizzazioni per l’alimentazione umana, animale e per la coltivazione.
Fonte: Elaborazione APAT su dati provenienti dal sito della Commissione Europea – DG Salute e Protezione dei consumatori |