La radioattività può avere un’origine sia artificiale che naturale.
La radioattività artificiale è
quella che si genera a seguito di attività
umane: produzione di energia nucleare, apparecchiature
mediche per diagnosi e cure, apparecchiature industriali,
attività di ricerca, eccetera, cui vanno aggiunte le
attività legate alla produzione di materiale bellico. Tutte
le attività sono rigorosamente regolate da legislazioni
nazionali.
Il dispositivo normativo di riferimento è il Decreto Legislativo n. 230 del 17
marzo 1995 incluse successive modifiche e integrazioni.
La radioattività naturale è dovuta
alla presenza di radiazioni provenienti dal cosmo,
alle interazioni tra queste e l’atmosfera e alla
presenza di molti elementi radioattivi esistenti fin dalle
origini della terra, che non si sono ancora trasformati
completamente e ancora non hanno raggiunto lo stato di
stabilità finale.
Questi elementi sono presenti ovunque nell’aria, nel suolo,
nelle acque e perfino nel nostro corpo.
Alcune determinate attività produttive che utilizzano
materiali naturali possono dar luogo, durante i processi di
lavorazione, a condizioni di esposizioni non trascurabili dei
lavoratori o della popolazione, ad esempio per effetto del
contenuto iniziale di radioattività naturale o per la
produzione di residui nei quali alcuni elementi si
concentrano. Queste attività sono state inserite nel
citato decreto come modifica e integrazione con il Decreto
Legislativo n. 241 del 26 maggio 2000: